Credem – Risultato operativo a 482,9 mln (+96,8%) nel 1H 2023

A fine giugno 2023 il margine di intermediazione del gruppo Credem si attesta a 954,2 milioni (+38,6% a/a): al suo interno, il margine di interesse è pari a 504,3 milioni (+83,8% a/a) e il margine da servizi si fissa a 449,9 milioni (+8,6% a/a).
Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a 337,4 milioni (+1,2% a/a) di cui 230,1 milioni di commissioni da gestione e intermediazione (+3,1% a/a) e 107,3 milioni di commissioni da servizi bancari (2,7% a/a).
Il trading in titoli, cambi e derivati raggiunge 54,3 milioni (+35,4% a/a) e il risultato dell’attività assicurativa del ramo vita si attesta è pari a 45,8 milioni (+62,4% a/a).
I costi operativi sono pari a 419,8 milioni (+6,6% a/a). Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a 127,7 milioni(+12% a/a), mentre le spese relative al
personale sono pari a 292,1 milioni (+4,4% a/a).
Il cost/income si attesta al 44% rispetto al 57,2% nel primo semestre 2022.

Il risultato lordo di gestione è pari a 534,4 milioni (+81,2%). 

Il risultato operativo si attesta a 482,9 milioni (+96,8% a/a).

Gli accantonamenti per rischi e oneri sono pari a 9,4 milioni vs 6 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 4,9 milioni (vs positive per 2,5 milioni a fine giugno 2022).

Il Gruppo registra un costo del credito annualizzato pari a 3 bps.

Il saldo delle componenti straordinarie è negativo per 28,3 milioni (rispetto a 14,2 milioni a fine giugno 2022) e include, tra l’altro, 25 milioni, al lordo dell’effetto fiscale, di contributo ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà.

L’utile netto consolidato si attesta a 298,7 milioni, in progresso del 90,3% a/a.

Il ROTE annualizzato è pari a 20,8%, il ROE annualizzato si attesta a 17,9%.

Dal lato patrimoniale la raccolta complessiva da clientela a fine giugno 2023 si attesta a 93.672 milioni rispetto a 87.084 milioni a fine anno 2022. La raccolta complessiva ammonta a 107.432 milioni rispetto a 101.946 milioni al 31 dicembre 2022. In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge 36.779 milioni rispetto a 36.330 milioni a fine anno 2022 e la raccolta diretta complessiva è pari a 40.665 milioni rispetto 39.771 milioni a fine anno 2022.

Gli impieghi a clientela si attestano a 34.761 milioni rispetto a 34.483 milioni al 31 dicembre 2022, con costante attenzione alla qualità del portafoglio.

Le sofferenze nette su impieghi netti sono pari a 0,23% (invariato rispetto a fine anno 2022), dato inferiore alla media di sistema pari a 0,89%. Le sofferenze lorde sono pari a 308,8 milioni e la percentuale di copertura è del 74,4% (75,7% la percentuale di copertura a fine anno 2022).

Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratiosi attesta al 2,04% (2,1% a fine dicembre 2022) a fronte di una media delle banche significative italiane di 2,91%, e 2,24% della media UE.
Il CET1 ratio, calcolato su Credemholding, è pari a 14,4%, ai massimi livelli del sistema con quasi 1,4 miliardi di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza; il CET1 Ratio minimo (SREP) assegnato al Gruppo per il 2023 è pari a 7,56%, tra i più bassi tra le banche italiane vigilate da BCE. Il Tier 1 capital ratio è pari al 14,7% e il Total capital ratio è pari a 17,1%.