Longino & Cardenal – Crescono le vendite ma anche il 2022 chiude in perdita

Longino & Cardenal chiude il 2022 con ricavi in crescita a 31,7 milioni (+20,6% a/a) ma i conti restano in rosso per il terzo anno consecutivo e la perdita aumenta del 38% a 1,2 milioni. Risultati che scontano gli investimenti in Longino & Cardenal LLC New York e Shoplongino. Riccardo Uleri, Amministratore Delegato, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti che la controllata newyorkese, costituita a fine 2019, abbia finalmente concluso il suo primo anno di piena attività̀, dopo le chiusure determinate dalle politiche stringenti di contenimento del Covid; sebbene non ancora a break-even, manifesta una grande potenzialità̀ con un fatturato di 1,3 milioni, in crescita di circa l’84% rispetto all’anno precedente.”

Modello di Business

Longino & Cardenal è un operatore di riferimento nell’ambito della ricerca e distribuzione B2B e B2C di prodotti alimentari di elevata qualità con sedi in Italia, Hong Kong e Dubai, e una proposta che conta 1.800 prodotti di prim’ordine distribuiti da una rete commerciale di circa 80 agenti.

L’attività del gruppo spazia dallo scouting delle migliori proposte gastronomiche a livello mondiale al relativo acquisto, passando per il presidio dei mercati di riferimento (Italia, Hong Kong, Dubai e New York) e la gestione dell’attività di logistica integrata.

Il ciclo si completa con la vendita e spedizione dei prodotti selezionati ai clienti finali, rappresentati principalmente da ristoranti stellati e di alto profilo, luxury hotel, gastronomie specializzate, grossisti, GDO e privati. La società vanta circa 5.000 clienti e circa 100 fornitori strategici, supportati da una logistica efficiente a garanzia di freschezza e qualità̀.

Ultimi Avvenimenti

A fine giugno Longino & Cardenal comunica l’apertura del nuovo stabilimento di Mazara del Vallo da parte della controllata al 76% Il Satiro Danzante, titolare del brand “Don Gambero”, società produttiva del gruppo che si occupa di scegliere, selezionare e lavorare il pescato del canale di Sicilia, in particolare il Gambero Rosso, e di commercializzarlo in tutto il mondo. Nel 2022 ha generato un fatturato di 1,7 milioni (+9% rispetto al 2021). Il nuovo stabilimento, di circa 1.000 mq, consentirà alla società di aumentare la propria capacità produttiva, controllare meglio il ciclo di lavorazione e aumentare la gamma dei prodotti.

A febbraio Longino & Cardenal ha presentato la nuova gamma prodotti a “Identità Golose Milano 2023”, diciottesima Edizione del congresso internazionale di cucina d’autore più importante d’Italia e tra i più prestigiosi al mondo. Tra i prodotti presentati spiccano vari tipi di caviale pregiatissimo. Successivamente sono stati presentati i nuovi tagli di vacche da latte del Benelux, Dierendonck, caratterizzate dai migliori metodi d’allevamento e da una profonda conoscenza della carne di qualità come Oedslach, Rossa delle Fiandre occidentali, Menapii, sottoposte a rigide procedure di controllo su tutta la catena produttiva. Infine, hanno completato la nuova gamma di prodotti gli agnelli da latte di altissima qualità Lechazos di Castiglia e Leòn di Hermanos Masa, insieme alla nuova collezione di brodi, fondi e riduzioni Bonemasters.

Conto Economico

L’esercizio 2022 chiude con ricavi a 31,7 milioni, in crescita del 20,6% su base annua grazie al contributo di tutte le società facenti parte del gruppo. In particolare, la controllata di Dubai ha generato ricavi per 2,9 milioni (+28,0% a/a); la controllata di New York ha chiuso con ricavi in aumento dell’83,6% a 1,3 milioni; la controllata di Hong Kong ha fatturato 2,0 milioni (+4,7% a/a), nonostante l’attività sia stata fortemente compromessa dalla politica “zero contagi” attuata dal governo locale. Per quanto riguarda le società italiane, Satiro Danzante ha realizzato un fatturato di 0,8 milioni (+67,3% a/a), prevalentemente rivolto alle società̀ del gruppo, mentre la start-up Umani, nata nel 2019, dopo due anni di operatività̀ resa complessa da fattori esogeni, nel 2022 ha prodotto ricavi per 35 mila euro (+65,3% a/a).

L’Ebitda risulta negativo e per 730 mila euro verso un defict di 526 mila euro del 2021, una dinamica che ha scontato l’aumento dei costi operativi e le spese generate dalla piattaforma on line Shoplongino e dalla controllata Longino & Cardenal LLC di New York.

Dopo ammortamenti per 733 mila euro (+17% a/a), l’Ebit risulta negativo per 1,5 milioni, in peggioramento rispetto ai 1,2 milioni registrati nel 2021.

L’esercizio chiude con una perdita netta di 1,2 milioni, superiore del 38% rispetto al periodo a confronto.

Stato Patrimoniale

Il Patrimonio netto diminuisce da 5,5 milioni di fine dicembre 2021 a 4,3 milioni a causa della perdita d’esercizio portata a nuovo.

L’indebitamento finanziario netto sale a 5,4 milioni rispetto ai 3,5 milioni di dicembre 2021, dopo aver spesato fabbisogni di circolante per circa 738 mila euro e investimenti per 590 mila euro.

Ratio

I principali indicatori di bilancio confermano gli scarsi risultati reddituali degli ultimi tre esercizi. La capitalizzazione appare adeguata anche se in peggioramento, il rapporto PFN/Patrimonio netto passa infatti da 0,64x a 1,27x.

Outlook

Il management ritiene che l’attività possa evolversi positivamente nei prossimi anni: la controllata di Dubai sta rispettando gli obiettivi di crescita, sia in termini di fatturato che di marginalità̀; “Satiro Danzante” continua il suo percorso, che ha portato a risultati positivi nel 2022 e che potrà̀nno ulteriormente migliorare nel 2023. Per quanto riguarda la controllata di Hong Kong, già̀ in ripresa nella seconda parte del 2022, le politiche meno stringenti del governo dovrebbero facilitare una ripresa dell’attività. La controllata americana dopo il primo anno di piena operatività, proseguirà̀ il suo sviluppo. Continueranno inoltre gli investimenti per migliorare la piattaforma ERP e per lo sviluppo della piattaforma e-commerce anche per il canale B2B.

Le stime degli analisti

KT&Partners, nello studio del 7 luglio, conferma le proprie stime di crescita dei ricavi in ragione delle aspettative del management per un miglioramento dei risultati nel corso del 2023, dell’allentamento delle restrizioni governative che in passato hanno penalizzato la controllata di Hong Kong, del rafforzamento del canale e-commerce, dell’arricchimento del portafoglio prodotti e del rafforzamento del team commerciale. Sul versante della redditività, gli analisti si aspettano migliori risultati da Shoplongino e dalla controllata di New York.  Gli investimenti intrapresi nell’ambito della digitalizzazione dovrebbero inoltre portare ad un’ottimizzazione dei costi.

Gli analisti si aspettano così un aumento dei ricavi da 31,7 milioni a 39,9 milioni a fine 2023, un Ebitda positivo per 1,2 milioni, verso la perdita di 600 mila euro registrata nel 2022, e un risultato netto anch’esso positivo e pari a 200 mila euro (vs una perdita di 1,2 milioni a fine 2022).

Per gli anni successivi i ricavi dovrebbero continuare a crescere per quotare 58,1 milioni a fine 2026, la marginalità dovrebbe via via migliorare con un Ebitda atteso a 4,7 milioni a fine periodo previsionale. L’utile, grazie ai maggiori volumi e al contenimento dei costi, dovrebbe aumentare di anno in anno per assestarsi a 3,7 milioni a fine 2026.

La cassa generata nel periodo permetterà un graduale rimborso dei debiti finanziari e a fine periodo previsionale la posizione finanziaria netta è stimata positiva per 2,8 milioni.

 

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