SAES Getters – Ricavi +1,7% a 122,3 mln e utile netto balza a 3,4 mln nel 1H 2023

Nel primo semestre 2023 il Gruppo SAES ha realizzato ricavi consolidati pari a 122,3 milioni, in crescita dell’1,7% rispetto a 120,2 milioni nel corrispondente semestre 2022.

Scorporando l’effetto positivo dei cambi (+0,7%, pari a 0,8 milioni), esclusivamente dovuto alla rivalutazione del dollaro USA rispetto all’euro nel corso del semestre, la variazione è stata positiva (+1%, pari a +1,3 milioni): la crescita organica della Divisione Medical Nitinol (+10,8%), unitamente a quella della Divisione Industrial (+4,2%, principalmente trainata dalle vendite SMA Materials nel settore mobile) hanno più che bilanciato il calo organico delle Divisioni Chemicals (-34%) e Packaging (-60,5%).

Nella Divisione High Vacuum l’effetto imputabile alla variazione del perimetro di consolidamento (+17,9%, pari a 2,4 milioni) ha più che bilanciato il calo organico (-12,8%) causato dallo slittamento di alcuni progetti e dal posticipo a luglio di alcune consegne.

Il secondo trimestre 2023 ha fatto registrare un miglioramento nel trend dei ricavi rispetto al primo quarter (+3,4%), grazie alla ripresa della Divisione Chemicals e alle maggiori vendite della Divisione High Vacuum, che affiancano l’andamento positivo della Divisione Medical Nitinol.

Confrontando i primi due trimestri dell’esercizio in corso, i ricavi sono cresciuti del 3,4%. Al netto dell’effetto penalizzante dei cambi (-1,3%, pari a -0,8 milioni), la variazione organica è stata pari a +4,7% (+2,8 milioni), principalmente trainata dalle Divisioni Medical Nitinol, Chemicals e High Vacuum. In calo organico la Divisione Packaging, stabile invece l’Industrial.

Il risultato industriale lordo consolidato è stato positivo e pari a 53,5 milioni nel primo semestre 2023, in lieve crescita (+0,5%) rispetto a 53,2 milioni nel corrispondente semestre del 2022: la crescita nella Divisione Medical Nitinol viene bilanciata dalla diminuzione nelle Divisioni Chemicals e Packaging, penalizzate dal calo delle vendite. Tutte le altre Divisioni risultano sostanzialmente allineate.

L’effetto dei cambi è stato positivo e pari a +0,3 milioni, mentre l’acquisto dell’intero capitale sociale di SAES RIAL Vacuum a fine maggio 2022 ha contribuito all’incremento del risultato industriale lordo del primo semestre 2023 (Divisione High Vacuum) per +0,6 milioni. Si segnala, infine, un costo non ricorrente pari a 0,3 milioni, per la fuoriuscita di un dirigente della Capogruppo.

L’EBITDA consolidato è stato pari a 20,1 milioni (16,4% dei ricavi consolidati) rispetto a 27,4 milioni (22,8% dei ricavi consolidati) nello stesso semestre del 2022.

Scorporando l’effetto positivo dei cambi (+0,2 milioni) e l’effetto della variazione del perimetro (+0,4 milioni), nonché i costi non ricorrenti del semestre (costi per severance pari a 1,4 milioni e costi netti di consulenza relativi alla possibile cessione del business medicale pari a 4,9 milioni, nonchè costi legati alla governance pari a 0,8 milioni), la variazione negativa dell’EBITDA si riduce a -0,9 milioni, principalmente imputabile al calo delle Divisioni Chemicals e Packaging.

L’utile del periodo è stato pari a 3,4 milioni (2,8% sui ricavi consolidati), rispetto a un risultato lievemente negativo (-0,1 milioni) nel primo semestre 2022.

Il risultato del semestre corrente è penalizzato dai costi operativi non ricorrenti, per un totale di -7,1 milioni e dal valore negativo del fair value del contratto contingent derivative stipulato in relazione all’eventuale cessione del business medicale (-1,9 milioni); il risultato del periodo precedente risultava invece penalizzato dalla riduzione nel valore del portafoglio titoli, causa tensioni e incertezze internazionali.

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2023 è positiva per 50,9 milioni e si confronta con una disponibilità netta al 31 dicembre 2022 di 64,3 milioni. Il decremento della posizione finanziaria netta (-13,4 milioni), nonostante l’ottimo risultato della gestione operativa (+7,7 milioni) seppure penalizzata dall’incremento del capitale circolante netto, è principalmente imputabile all’esborso per i dividendi di competenza dell’esercizio 2022, pagati a maggio 2023 (-11,5 milioni), oltre che agli investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (-4,4 milioni).