Mercati asiatici – A due velocità tra segnali operativi misti

Seduta a due velocità per le principali borse asiatiche dopo la chiusura mista di ieri a Wall Street.

In Cina, Shanghai è invariata mentre Shenzhen cede lo 0,7%. Positiva invece Hong Kong (+0,2%), ancora meglio il Giappone con il Nikkei a +1,6% e il Topix a +1,3%.

Oltreoceano, il Nasdaq ha terminato a +0,3%, lo S&P500 a +0,1% e il Dow Jones a -0,2%.

In Giappone, il ministro Yoshitaka Shindo ha affermato che il governo utilizzerà tutte le politiche di gestione economica a disposizione e ha sottolineato la necessità di forti misure economiche.

Intanto, la pubblicazione di alcuni deboli dati macroeconomici ha alimentato l’aspettativa che la Banca del Giappone dovrà lasciare i tassi di interesse negativi, almeno per il momento.

Sempre in tema politica monetaria, tra gli investitori prevale un cauto ottimismo secondo cui la Federal Reserve potrebbe sospendere i rialzi del costo del denaro a seguito del rapporto sull’inflazione statunitense che ha visto un indice core dei prezzi al consumo, che esclude i costi alimentari ed energetici, aumentato del 4,3% rispetto a un anno fa, in linea al consensus e segnando il minor progresso in quasi due anni.

Ulteriori segnali e spunti operativi sono attesi oggi pomeriggio dai dati sulle vendite al dettaglio e sui prezzi alla produzione a stelle e strisce nonché dalla riunione della Bce.

Sul forex, intanto, l’euro/dollaro risale a quota 1,075 mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen ridiscende in area 147,1. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+0,6%) a 92,4 dollari e il Wti (+0,6%) a 89,1 dollari al barile.