Oil & Gas (+2,9%) – Saipem (+4,0%) ed Eni (+3,6%) guidano i rialzi delle Large e delle Mid

 

La scorsa settimana il Ftse Italia Petrolio e Gas Naturale ha riportato un +2,9% rispetto al +3,3% del corrispondente europeo e al +2,3% del Ftse Mib.

Gli eurolistini europei hanno chiuso misti la seduta di venerdì, mentre Wall Street procede in ribasso, con l’attenzione degli investitori rivolta, in particolare, e all’agenda macro. Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è sceso in area 173 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,45%.

Tra le Large Cap Saipem ha terminato le contrattazioni a +4,0%, Eni a +3,6% e Tenaris a +3,1%.

Eni UK, ha ricevuto da parte dell’Autorità Britannica l’assegnazione della licenza per lo stoccaggio di anidride carbonica per il giacimento a gas depletato di Hewett, ubicato a circa 20 km al largo di Bacton, nella parte meridionale del Mare del Nord del Regno Unito.

Eni Sustainable Mobility e LG Chem, il principale produttore di prodotti chimici della Corea del Sud, hanno avviato la valutazione dello sviluppo e gestione di una nuova bioraffineria presso il complesso chimico Daesan di LG Chem, 80 chilometri a sud-ovest di Seul, in Corea del Sud.

Nel periodo compreso tra il 4 e l’8 settembre 2023 Eni ha acquistato 3.336.689 azioni proprie (pari allo 0,1% del capitale sociale), al prezzo medio ponderato di 14,7087 euro per azione, per un controvalore complessivo di 49.078.363,92 euro.

Tra le Mid Cap Maire Tecnimont ha segnato un +3,5% e Saras un +0,2%.

Il Cda di Maire ha approvato l’emissione di un prestito obbligazionario non convertibile Senior Unsecured Sustainability–Linked, a tasso fisso, unrated per un controvalore compreso tra un minimo d  120 milioni e un massimo di 200 milioni.

Infine, tra le Small, D’Amico ha registrato un -2,7% e Gas Plus un -3,5%.