Friulchem – La business unit Veterinaria spinge la marginalità nel 1H23

Il gruppo Friulchem ha archiviato il primo semestre 2023 con ricavi delle vendite pari a 15,1 milioni rispetto ai 17 milioni del periodo di confronto del 2022.

Dalla ripartizione per business unit emerge che quella Veterinaria, sulla quale la società si sta sempre più focalizzando, ha contribuito per 12 milioni (+10%), di cui 6,3 milioni riferiti alla capogruppo Friulchem S.p.A. (in incremento di circa 1 milione), 5,5 milioni a FC France SAS (in linea con l’anno precedente) e 0,2 milioni a Arcanatura SAS (non presente nel primo semestre 2022).

La Business Unit Umana ha realizzato ricavi per 3,1 milioni rispetto ai 6,1 milioni al corrispondente periodo 2022 ed è completamente riferita alla capogruppo Friulchem, la quale sta rinegoziando le fonti di approvvigionamento delle materie prime farmaceutiche, dal momento che l’aumentato costo di acquisto ne avevano eroso la marginalità, e di conseguenza ha deciso di rallentarne la commercializzazione.

Il valore della produzione è stato pari a 16,8 milioni rispetto ai 17,9 milioni del 30 giugno 2022.

L’EBITDA si è attestato a 0,92 milioni, aumentato dell’8%, dinamica che ha beneficiato del contributo della Business unit Veterinaria rispetto alla Business Unit umana. L’EBITDA margin è stato pari al 5,5%, in aumento dal precedente 4,7%.

L’EBIT si è fissato a 0,4 milioni (margine del 2,1%), sostanzialmente in linea all’anno precedente.

Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è negativo per 0,09 milioni rispetto a 0,04 milioni
del 30 giugno 2022.

Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto è stato pari a 10,5 milioni a fronte dei 5,4 milioni di fine 2022, andamento, come spiega la società, riconducibile “agli investimenti del periodo per l’R&D e per la forte riduzione dei debiti verso fornitori e il conseguente aumento del capitale circolante netto. Nel primo semestre 2023 la società ha infatti deciso, per avere un vantaggio commerciale nel mercato dell’approvvigionamento delle materie prime, di accordare tempi di pagamento più brevi ai fornitori”.

Sulla base dei dati previsionali elaborati per l’esercizio 2023 e in considerazione del fermo della produzione farmaceutica dello stabilimento friulano di circa tre mesi, la società stima “una diminuzione del volume delle vendite rispetto all’anno precedente e un risultato economico in pareggio. I risultati dei primi mesi del secondo semestre 2023 confermano tali previsioni e, di conseguenza, le suddette aspettative”.

“In questi ultimi mesi Friulchem ha portato avanti il proprio business model, accrescendo il proprio ruolo di partner affidabile a livello internazionale grazie agli accordi di collaborazione con importanti aziende in Australia e Nuova Zelanda e in Giappone, e al consolidamento della propria presenza in Cina con la registrazione di due prodotti della linea Suppleo” ha commentato Disma Giovanni Mazzola, amministratore delegato di Friulchem.

“Nei prossimi mesi”, aggiunge Mazzola, “saremo impegnati a rendere ancora più competitiva la Società a livello globale con i progetti già annunciati, ma rimandati a causa del Covid, come il revamping del reparto produttivo farmaceutico dello stabilimento italiano a Vivaro, o l’installazione dell’impianto fotovoltaico che permetterà a Friulchem di essere autonoma da un punto di vista energetico”.

“Nonostante lo scenario mondiale sia ancora incerto da un punto di vista economico e sociale, proseguiamo con la nostra strategia. Affrontiamo con entusiasmo le prossime sfide pronti ad investire in R&D e nella nostra rete commerciale per potenziare la nostra offerta e le nostre soluzioni, con un occhio di riguardo alla BU veterinaria, su cui ci stiamo concentrando e che, come dimostrano i risultati economici, sta portando ad una maggiore marginalità”, conclude l’AD.

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