Redelfi – Valore della Produzione pari a 4,19 mln e risultato netto a 1,37 mln nel 1H 2023

Il Gruppo Redelfi ha chiuso il primo semestre 2023 con un Valore della Produzione pari a 4,19 milioni, in significativa crescita (+326%) rispetto al 30 Giugno 2022 (1,28 milioni).

Risultato ascrivibile per 3,12 milioni alla B.U. Green rispetto a 25mila euro registrati nel 1H22.

L’EBITDA segna 1,78 milioni, con EBITDA margin pari al 43,13% sui Ricavi delle Vendite, in netta crescita rispetto a 25mila euro del semestre di confronto.

L’EBIT è pari a 1,56 milioni, a fronte del deficit di 189mila euro del 1H22, dopo
ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per circa 200mila euro, con conseguente
EBIT Margin che sfiora il 38%.

Il Risultato Netto consolidato si attesta a 1,35 milioni, di cui 1,37 milioni di pertinenza
del Gruppo, a fronte della perdita netta di 790mila euro del pari periodo dell’esercizio precedente (di cui -850mila euro di pertinenza del Gruppo). La variazione rispetto all’esercizio precedente, pari a oltre 2 milioni, è interamente riconducibile all’entrata a regime della B.U. Green e alla conseguente generazione di ricavi.

Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023 cifra in 3 milioni (0,6 milioni al 31 dicembre 2022)influenzato principalmente dal contratto di finanziamento sottoscritto con i fondi Anthilia BIT III e Anthilia BIT IV CoInvestment Fund per un importo massimo pari a 5 milioni.

Il management segnala che i risultati economicofinanziari del Gruppo relativi al primo semestre 2023considerando le proiezioni sul fine anno, mostrano una situazione positiva e in crescita rispetto a quanto ipotizzato nelle guidance del Piano Industriale al 2026 approvato nel Novembre 2022 e che verrà dunque aggiornato anche alla luce di quanto comunicato lo scorso 21 agosto.

L’evoluzione prevedibile della gestione vede quale protagonista la B.U. Green, la cui rilevanza in termini economici all’interno del Gruppo è divenuta, con il semestre appena trascorso, fortemente preponderante e rimarrà tale anche per il futuro.

In Italia, il Gruppo sta valutando sia l’acquisto di un’azienda che permetta di accelerare lo
sviluppo di una importante pipeline di BESS, sia l’individuazione di un partner finanziario / cliente con cui stipulare un accordo pluriennale che permetta un risultato cash positive sulla specifica linea di ricavi.

Anche lo sviluppo delle CER (comunità energetiche rinnovabili), seppur subordinato all’emanazione del relativo decreto attuativo, continua a destare il forte interesse delle utilities e, pertanto, CerLab prosegue nelle sue attività, senza escludere l’ipotesi di negoziare e concludere potenziali accordi con investitori e partners al fine di potere iniziare a generare i relativi ricavi.

Il management ha infine ricordato che la B.U. GreenTech, troverà il suo applicativo
non prima del bilancio 2024, in quanto è in fase di sviluppo il portale e la definizione del business model, al fine di raccogliere manifestazioni d’interesse e/o capitali da destinarsi alle attività di ecosystem management.

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