Convergenze – Ricavi a 16,5 mln nei 9M 2023, bene la BU TLC (+8,8%)

Convergenze ha chiuso i primi nove mesi 2023 con ricavi pari a 16,5 milioni, a fronte dei
22,6 milioni dello stesso periodo del 2022.

Nel dettaglio, la BU TLC ha raggiunto ricavi per 7,6 milioni (+8,8% rispetto ai 7,0 milioni dei 9M2022), mentre la BU Energia ha registrato ricavi pari a 8,9 milioni rispetto a 15,6 milioni dei 9M2022.

La variazione in termini di fatturato della BU Energia è dovuta esclusivamente alla riduzione del costo della materia prima energia in Italia, che nel periodo di riferimento è calato di oltre il 51% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Nel periodo in esame si registrano, inoltre, servizi contrattualizzati pari a oltre 60.865, di cui oltre 50.307 per la BU TLC e oltre 10.558 per la BU Energia.

Dato l’aumento delle anagrafiche complessive a seguito dell’acquisto del portafoglio clienti dalla controllata Positivo, la percentuale di utenti presenti su rete FTTH e Wi-fi di proprietà è pari al 50% rispetto al 51,0% dei 9M2022.

La rete in fibra ottica proprietaria, infine, si è ulteriormente ampliata nel corso dei primi nove mesi del 2023, raggiungendo un’estensione complessiva di oltre 9.200 km (vs i 7.328 km del 30 settembre 2022).

In merito alla BU TLC, la marginalità è in linea con la tendenza registrata per il 1H2023 ed è collocabile in un intervallo compreso tra il 26,5% e il 28,5%. Quanto ai risultati della BU Energia, il management stima una marginalità in crescita che si colloca in un range compreso tra il 2,0% e il 3,0%.

Tali valori indicano un deciso miglioramento rispetto ai risultati del primo semestre 2023, in particolare per la BU Energia, testimoniando il progressivo recupero delle perdite registrate precedentemente dalla BU stessa; tali risultati sono da ascriversi alle numerose misure, volte ad una maggiore efficienza, messe in campo dalla Società fra il primo e il secondo trimestre 2023 e che sono ancora in atto.

Il management evidenzia che la stima per la BU Energia sconta inevitabilmente l’effetto dei bonus sociali imposti dal Governo e riconosciuti ai clienti finali in termini di note di credito, che sono successivamente recuperati sulle fatture dei fornitori, e i quali sono soggetti a frequenti cambi della normativa nel calcolo e nel riconoscimento ai clienti stessi; inoltre, il dato elaborato è influenzato dalle stime del ciclo attivo e passivo della BU Energia, ad oggi non ancora definitive a causa della latenza nella ricezione delle fatture, tipica delle logiche del mercato di riferimento.

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