Oil & Gas (-2,1%) –  Maire Tecnimont (+1,6%) e D’Amico (+5,1%) riescono a chiudere l’ottava sopra la parità

 

La scorsa settimana il Ftse Italia Petrolio e Gas Naturale ha riportato un -2,1% rispetto al -0,6% del corrispondente europeo e del Ftse Mib.

Le borse europee hanno chiuso in calo, mentre Wall Street stava procedendo positiva, con l’attenzione rivolta in particolare alle banche centrali. Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è salito a 179 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,57%.

Tra le Large Cap Tenaris ha terminato le contrattazioni a -1,4%, Eni a -2,4% e Saipem a -5,8%.

Tra il 30 ottobre e il 3 novembre 2023 Eni ha acquistato 5.155.269 azioni proprie (pari allo 0,15% del capitale sociale), al prezzo medio ponderato di 15,5002 euro ciascuna e per un controvalore complessivo di 79.907.905,47 euro.

Eni e Saipem hanno firmato un accordo per lo sviluppo della bioraffinazione. L’agreement supporta il percorso di trasformazione delle raffinerie tradizionali e lo sviluppo di nuove bioraffinerie Eni.

L’Assemblea degli Azionisti di Saipem è convocata in sede straordinaria per il 13 dicembre 2023, in unica convocazione, per discutere e deliberare sull’autorizzazione alla convertibilità del prestito obbligazionario di tipo equity linked denominato “€500.000.000 Senior Unsecured Guaranteed Equity-Linked Bonds due 2029” e aumento del capitale sociale in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, a servizio del suddetto prestito obbligazionario, mediante emissione di azioni ordinarie della Società.

Tenaris, ai sensi del Programma di riacquisto di azioni proprie annunciato il 1 novembre 2023 che prevede una copertura fino a 1,2 miliardi di dollari da eseguirsi sul mercato aperto con l’intento di annullare le azioni ordinarie acquisite, ha stipulato un accordo di riacquisto non discrezionale con un primario istituto finanziario.

Tra le Mid Cap Maire Tecnimont ha segnato un +1,6% e Saras un -3,8%.

Nei primi 9 mesi del 2023 i ricavi di Saras sono diminuiti del 29% a 8,47 miliardi. La variazione è da ricondursi prevalentemente al significativo deprezzamento dei principali prodotti petroliferi e alla riduzione del prezzo di vendita dell’energia elettrica.

Infine, tra le Small, D’Amico ha registrato un +5,1% e Gas Plus un -2,8%.

Il Cda di d’Amico International Shipping ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2023,