MARKET DAILY NEWS

16/11/2023

MACRO SCENARIO DI RIFERIMENTO

  • ITALIA – Secondo la lettura finale, l’indice armonizzato UE dei prezzi al consumo ha registrato a ottobre un rialzo dell’1,8% su base annua, poco sotto al consensus e al dato preliminare, entrambi al +1,9%. La lettura finale di settembre indicava un incremento del 5,6%.
  • FRANCIA – Secondo la lettura finale di ottobre su base annua l’inflazione cresce del 4,0%, confermando le stime degli esperti e la stima preliminare. L’indice dei prezzi al consumo su base mensile risulta in aumento dello 0,1%, in linea con il consensus e il dato preliminare.
  • REGNO UNITO – A ottobre i prezzi al consumo sono rimasti invariati (0,0%) su base mensile, rispetto al +0,1% del consensus e al +0,5% di settembre. Su base annua, sono saliti invece del 4,6%, in rallentamento oltre le attese (+4,7%) rispetto al +6,7% di settembre. Analogamente, l’indice CPI Core ha riportato un incremento del 5,7%, inferiore al consensus (+5,8%) e al +6,1% di settembre.
  • USA – (1) A ottobre le vendite al dettaglio hanno registrato una flessione dello 0,1% su base mensile, meglio del consensus (-0,3%) ma al di sotto rispetto al +0,9% di settembre (rivisto da +0,7%). Al netto del comparto auto, le vendite al dettaglio hanno registrato una leggera crescita dello 0,1% contro le attese degli analisti (-0,2%) e dopo il +0,8% del mese precedente (rivisto da +0,6%). (2) L’indice Empire State Manufacturing, che misura l’andamento dell’attività manifatturiera dello stato di New York, a novembre è migliorato a 9,1 punti da -4,6 punti del mese precedente. Gli analisti si aspettavano un valore di -3 punti. (3) A ottobre l’indice grezzo dei prezzi alla produzione (PPI) ha evidenziato su base mensile un calo del 0,5%, contro le attese degli analisti (+0,1%) e dopo il +0,5% di settembre. Su base annua, il PPI si è attestato al +1,3%, inferiore alle stime degli economisti (+1,9%) e dopo il +2,2% del mese precedente. L’indice Core, che esclude elementi volatili quali energetici e alimentari, registra una variazione nulla su base mensile, rispetto al +0,3% del consensus e al +0,2% del mese precedente (rivisto da +0,3%). Anno su anno, l’indicatore core ha segnato un incremento del 2,4%, inferiore alla stima degli analisti e al dato di settembre (entrambi +2,7%).
  • GIAPPONE – Secondo la rilevazione preliminare, il Prodotto Interno Lordo destagionalizzato nel terzo trimestre 2023 è sceso dello 0,5% su base trimestrale, al di sotto del consensus (-0,1%) e del +1,1% del trimestre precedente (rivisto da +1,2%). Il dato annualizzato destagionalizzato evidenzia una diminuzione del 2,1%, in peggioramento oltre le attese (-0,4%) dopo il +4,5% del secondo trimestre (rivisto da +4,8%).
  • CINA – La produzione industriale nel mese di ottobre è aumentata del 4,6% su base annua, leggermente oltre le attese e il dato di settembre (entrambi +4,5%).Il dato da inizio anno evidenzia un aumento del 4,1% tendenziale, in linea con le attese e al di sopra del +4,0% del mese precedente.

NOTIZIE DEL SETTORE

  • AGCM – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato sanzioni per oltre 15 milioni di euro nei confronti di Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia. Secondo AGCM le sei società hanno adottato pratiche commerciali aggressive condizionando i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, in contrasto con la protezione normativa derivante dall’articolo 3 del Decreto Aiuti bis.
  • ENEL – (1) Con riferimento alla decisione dell’AGCM per presunte modifiche unilaterali illegittime da parte di Enel Energia delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas dal 10 agosto 2022 al 30 giugno 2023, in una nota il colosso elettrico ha sottolineato di “aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa primaria e di settore, nonché della disciplina contrattuale”. (2) Tra il 6 e il 10 novembre 2023 ha acquistato 387.000 azioni proprie al prezzo medio ponderato per il volume di 6,1260 euro ciascuna, per un controvalore complessivo di 2.370.750,954 euro.

UTILITY IN BORSA (15 novembre 2023)

Il Ftse Italia Servizi Pubblici ha riportato un -0,3% come il corrispondente europeo e rispetto al +0,4% del Ftse Mib.

Le borse europee hanno chiuso in rialzo, mentre Wall Street procedeva sopra la parità, con l’attenzione rivolta in particolare all’agenda macroeconomica. Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è sceso a 178 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,44%.

Il titolo Hera ha riportato un +0,4%.

MERCATI DELL’ENERGIA – Petrolio, gas ed energia elettrica

Principali indici italiani ed europei (performance giornaliere e settimanali)

Indici settoriali dello STOXX Europe 600 vs. Ftse Italia Servizi Pubblici (performance giornaliere)

Hera: quotazioni e volumi giornalieri negli ultimi 12 mesi

Multi-utility italiane (performance giornaliere e settimanali)

Multi-utility europee (performance giornaliere e settimanali)

Utility regolate europee (performance giornaliere e settimanali)

Altre utility europee (performance giornaliere e settimanali)

TABELLE