Fervi – Sempre impegnata a rafforzarsi sui mercati esteri e ad ampliare l’offerta

Il Gruppo FERVI conferma la propria strategia mirata a creare un leader nel campo della MRO, basata su un percorso di crescita attraverso un mix di sviluppo organico e per linee esterne. I risultati del primo semestre 2023 confermano la bontà delle azioni intraprese, che hanno consentito di consolidare i risultati dell’anno precedente e di contrastare il rallentamento fisiologico del mercato. Lo sguardo del gruppo è sempre puntato alla crescita sui mercati esteri, il tutto senza tralasciare l’attenzione alle tematiche ESG, ambito in cui vanta importanti certificazioni per le misure di sostenibilità adottate.

Fervi è attiva nel settore della MRO (Materials, Repair and Operations), distinguendosi come un punto di riferimento nello scenario europeo per la ricerca, progettazione, produzione e distribuzione di macchine utensili e utensileria conformi ai più alti requisiti di qualità e affidabilità.

Un business maturo che sfrutta il vantaggio del posizionamento nel mercato dell’MRO, in relazione al fatto che “abbiamo prodotti adatti agli investimenti in attrezzature che vengono effettuati principalmente quando il mercato è in fase positiva, ed alla manutenzione, che supporta il business nelle fasi più negative di mercato quando gli investimenti rallentano e di conseguenza aumenta la manutenzione dei beni esistenti.”

Sin dall’Ipo del 2018, il management ha varato una strategia di crescita basata su un mix di sviluppo organico ed M&A, con l’obiettivo di creare un gruppo leader nel settore in Italia e in Europa.

Fervi è sempre impegnata all’espansione dell’offerta di prodotti a catalogo, impegno che transita anche attraverso il consolidamento dei risultati del lancio della nuova linea di elettroutensili e lo sviluppo dei punti vendita a marchio Mister Worker, dopo la recente partnership siglata con il marketplace di spessore internazionale.

Guido Greco illustra le priorità strategiche

“Consolidare la presenza nell’area far-east dove sono basati i nostri principali fornitori, sviluppare il mercato estero, consolidare i risultati del lancio della nuova linea di elettroutensili, sviluppare i punti vendita a marchio Mister Worker”: sono queste le priorità strategiche indicate dal CEO di Fervi Group Guido Greco, priorità che puntano a creare un gruppo che sia un player di riferimento in Italia e all’estero nel settore MRO (maintenance, repair and operations).

Guido Greco, CEO di Fervi Group

Consolidare la presenza nell’area Far-East

La prima priorità strategica del gruppo è quella di “consolidare la propria presenza nel Far-East, area dove sono basati i principali fornitori con l’obiettivo di rafforzare la relazione con i nostri partner di lunga data. L’intento sottostante è quello di ottimizzare la logistica razionalizzando le spedizioni, migliorare il flusso delle merci in arrivo con beneficio sul circolante, migliorare il controllo qualitativo pre-shipping e minimizzare il time to market dei nuovi prodotti grazie alla verifica on site dei campioni”, sottolinea Guido Greco.

E aggiunge: “Riteniamo che avendo raggiunto una massa critica di acquisti significativa, la modalità più adatta sia quella di avere una presenza diretta e stiamo quindi lavorando su questo versante per costituire una realtà locale che possa permettere di raggiungere gli obiettivi di cui sopra.”

Sviluppare il mercato estero

Fervi mira a diventare un player di riferimento italiano ed europeo nel settore delle forniture industriali, intento che passa attraverso la strategia di “sviluppare il mercato estero grazie all’attività di cross selling sui clienti delle varie società del Gruppo, facendo leva sulla collaborazione e scambio di informazioni fra gli export managers delle società del Gruppo.”

Consolidare i risultati del lancio della nuova linea di elettroutensili

L’offerta di Fervi si sviluppa su larga scala attraverso la Distribuzione Specializzata, consentendo di attrarre clientela e diffondere la notorietà del marchio. Il gruppo è costantemente impegnato nell’ampliamento della gamma prodotti, consolidando le linee già disponibili e ampliando le categorie merceologiche.

Premessa che supporta la strategia di: “Consolidare i risultati del lancio della nuova linea di elettroutensili con attività di comunicazione e marketing, utilizzando in maniera intensiva l’attività promozionale del furgone attrezzato con i loghi delle società del Gruppo e la competenza tecnica del team di Product Marketing”, riferisce l’Ad.

Il lancio di nuove importanti linee di prodotto di Fervi e Rivit supporta anche le attese “di guardare positivamente alla chiusura dell’anno”, a cui si aggiungono “le opportunità di crescita della controllata indiana di Rivit in un mercato in costante sviluppo anche grazie ad importanti iniziative del governo locale”.

Sviluppare i punti vendita a marchio Mister Worker

La partnership siglata con Mister Worker, piattaforma dedicata alla vendita online di attrezzi e utensili da lavoro, segue l‘intento di favorire il contatto diretto con chi lavora e la presentazione dal vivo dei prodotti, il tutto per garantire un’assistenza sempre più qualificata e migliorare la customer satisfaction. Un volano per il business di Fervi, che potrà essere presente in un network riconosciuto a livello internazionale con oltre 150mila attrezzi e utensili da lavoro di altissima qualità e delle migliori marche.

Elemento strategico per Fervi sarà così “sviluppare i punti vendita a marchio Mister Worker mettendo a disposizione dei clienti un numero sempre crescente di referenze grazie alla partnership con il marketplace Mister Worker, che dispone di un portafoglio marchi molto ampio che può essere messo a disposizioni dei punti vendita con impatto limitato sul circolante”, commenta il manager.

L’attenzione alle tematiche ESG

Altro aspetto importante da sottolineare è l’attenzione che Fervi pone costantemente alle tematiche ESG, divenuto un punto di attenzione costante a corollario di tutta quella che è la strategia specifica sull’operatività del business.

Fervi ha ottenuto la prestigiosa Certificazione ESG, a rinnovo triennale, con rating AA-, rilasciata dall’ente accreditato Certification, che valuta la sostenibilità aziendale per quanto riguarda ambiente, lavoratori e governance.

Mettendo a frutto un percorso orientato ad incrementare la qualità e la sostenibilità in tutti gli ambiti produttivi, l’azienda ha puntato negli anni in particolare su 5 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs): acqua pulita e servizi igienico-sanitari, lavoro dignitoso e crescita economica, imprese innovazione e infrastruttura, consumo e produzioni responsabili, e vita sulla terra.  

Avendo attivato misure come la raccolta differenziata, l’utilizzo di strumenti a basso consumo energetico e impianti fotovoltaici, l’ottimizzazione della logistica e la riduzione dei consumi idrici, il Gruppo Fervi aveva già ottenuto la certificazione ISO 14001 su tutto il sistema di gestione ambientale, oltre alla ISO 9001 relativa al Sistema di Gestione della Qualità, che regola i controlli e verifica la qualità dei prodotti prima della loro immissione sul mercato. A queste si aggiunge anche la certificazione ISO 45001 per la sicurezza sul lavoro.

Lo scenario dei prossimi mesi di un business maturo che sfrutta le diverse dinamiche del mercato

“Il nostro è un business tendenzialmente maturo senza particolari innovazioni dal punto di vista della tecnologia quindi sostanzialmente legato all’andamento del PIL; il vantaggio che deriva dal posizionamento nel mercato dell’MRO deriva dal fatto che abbiamo prodotti adatti agli investimenti in attrezzature che vengono effettuati principalmente quando il mercato è in fase positiva, ed alla manutenzione, che supporta il business nelle fasi più negative di mercato quando gli investimenti rallentano e di conseguenza aumenta la manutenzione dei beni esistenti. Ci aspettiamo che la stabilizzazione dei fenomeni inflattivi post-covid, una auspicabile risoluzione dei conflitti in corso e la stabilizzazione della situazione geopolitica possa portare una crescita nel medio termine.”

I risultati del 1H 2023

Il gruppo Fervi archivia il primo semestre 2023 con ricavi netti pari a 29,5 milioni, in aumento di circa lo 0,6% rispetto al primo semestre 2022, una dinamica che riflette principalmente il primo consolidamento della Rivit India, controllata al 99,96% da Rivit che ha apportato ricavi per circa 0,5 milioni.

L’EBITDA adjusted, che esclude i costi non ricorrenti legati in gran parte alla risoluzione del contratto con il precedente Direttore Generale di Fervi, è pari 4,8 milioni, sostanzialmente in linea con il pari periodo del 2022 (4,7 milioni), con il relativo margine al 16,2% (+0,1% rispetto al 30 giugno 2022).

In un contesto macroeconomico globale incerto caratterizzato ancora da fenomeni inflattivi, il Gruppo si è prontamente attivato per contrastare gli effetti degli aumenti delle materie prime (in particolare acciaio e ferro) che ha portato ad una richiesta di aumento dei prezzi da parte dei nostri fornitori. Si rileva inoltre un significativo calo dei noli nave dalla Cina che si sono assestati su un valore due volte più alto di quello del periodo pre-covid. Sono stati inoltre rivisti e comunicati ai clienti aumenti di listino dei prezzi di vendita necessari a salvaguardare la marginalità.

L’utile netto del gruppo adjusted, esclusi costi non ricorrenti e l’ammortamento
del Know How derivante dall’acquisizione della Rivit nel 2021 (ammortizzato in 4
anni) è pari a 2,9 milioni, aumentato del 4,8% rispetto al primo semestre 2022.

L’utile netto consolidato si fissa a 2,3 milioni, in calo su base annua del 2,9%.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 9,4 milioni, in calo rispetto a 11,2 milioni a fine anno 2022, un andamento che ha beneficiato del flusso derivante dall’attività operativa pari a 3,5 milioni, che ha controbilanciato investimenti in immobilizzazioni per 0,9 milioni, cui circa 0,5 milioni per l’acquisto del nuovo gestionale di Rivit, e la distribuzione di dividendi per circa 1 milione.

L’outlook per l’anno in corso e il prossimo

“L’outlook per l’anno in corso è di tendenziale stabilità con l’aspettativa di una ripresa a partire dalla seconda metà del 2024. L’obiettivo del Gruppo è di chiudere il 2023 in linea con l’esercizio precedente mantenendo i livelli di marginalità attesi e continuando a generare cassa che andrà a sostenere ulteriori investimenti e la remunerazione degli azionisti”, riporta Guido Greco.

Le stime degli analisti

Dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre 2023 KT&Partners, nello studio del 2 novembre scorso, ha mantenuto invariate le stime per il periodo FY23E-26E, in scia ai risultati allineati alle loro attese.

I ricavi totali per l’anno 2023 sono attesi pari a 59,7 milioni e dovrebbero crescere a un CAGR22–26E del +5,1% per raggiungere 71,1 milioni nel 2026.

L’EBITDA è stimato pari a 8,9 milioni nel FY23E, in crescita a un CAGR22A–26E del +10,4% per raggiungere 11,8 milioni nel FY26E, con il relativo margine FY23E al 14,9%, in miglioramento negli anni successivi fino al 16,6% a fine anno 2026 in quanto sono previsti costi di trasporto e delle materie prime più favorevoli rispetto al periodo 2022A-23E.

Nel 2023 l’utile netto dovrebbe attestarsi a 4,5 milioni con un margine netto del 7,5%, mentre per gli anni successivi gli utili dovrebbero crescere a un CAGR22A–26E pari al 16,0% fino a 6,5 milioni a fine anno 2026E.

Infine, il debito netto a fine anno 2023 è atteso a 7,3 milioni, con un progressivo miglioramento fino a una posizione di liquidità netta di 9,3 milioni nel FY26E, includendo anche un rapporto medio di distribuzione dei dividendi del 28% nel periodo 2023E-2026E.

Titolo con caratteristiche Value e Growth

“Riteniamo che il titolo Fervi abbia in sé le caratteristiche di un titolo Value, grazie alla costanza nella distribuzione di dividendi con percentuali incrementali di anno in anno – da 0,15 euro per azione nel 2018 a 0,40 euro nel 2022 (+167% in 5 esercizi con un dividend yield passato da 1,04% a 2,5%)”.

“Allo stesso tempo si configura come titolo Growth, grazie al programma di crescita per linee esterne e al track record che dimostra la capacità del management nell’execution di acquisizione e successiva integrazione”, conclude Guido Greco.

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