Mercati – Chiusura sopra la parità per le borse europee, Milano +0,3%

Le borse europee chiudono in territorio positivo, in una seduta priva del faro di Wall Street nel Giorno del Ringraziamento.

A Milano, il Ftse Mib ha archiviato le contrattazioni in area 29.236 punti (+0,3%), in moderato rialzo come il DAX di Francoforte (+0,2%), il CAC 40 di Parigi (+0,2%), il Ftse 100 di Londra (+0,2%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%).

Resta l’attenzione sulle banche centrali, con la pubblicazione dei verbali relativi all’ultima riunione della Bce, da cui è emersa l’apertura dei policy maker a nuovi rialzi dei tassi qualoea necessario, sebbene questo non sia lo scenario di base.

Il governatore della banca centrale belga Pierre Wunsch ha intanto dichiarato che la Bce non taglierà i tassi finché la crescita dei salari rimarrà elevata, mentre l’omologo tedesco Joachim Nagel ha affermato che sarebbe un errore allentare la politica monetaria troppo presto.

Sul fronte macro, nel Vecchio Continente, sono stati pubblicati una serie di dati PMI preliminari per il mese di novembre.

In particolare, il manifatturiero dell’Eurozona si è attestato a 43,8 punti, al di sopra delle attese (43,5 punti) e del dato di ottobre (43,1 punti), mentre nel Regno Unito è stato pari a 46,7 punti, in aumento oltre le attese (45,0 punti) dai 44,8 punti di ottobre.

In Germania, lo stesso dato si è fissato a 42,3 punti, al di sopra della rilevazione finale del mese precedente (40,8 punti) e della stima degli analisti (41,2 punti) mentre in Francia la lettura si è attestata a 42,6 punti, in calo rispetto alla rilevazione finale di ottobre (42,8 punti), a fronte dei 43,3 punti delle attese.

Sul forex, l’euro/dollaro si mantiene in area 1,09 mentre il cambio tra biglietto verde, mentre lo yen risale a 149,6. Tra le materie prime, scende ancora il petrolio con il Brent (-1,2%) a 81,0 dollari e il Wti (-1,4%) a 76,0 dollari al barile dopo che l’Opec+ ha deciso di spostare la riunione prevista nel fine settimana al 30 novembre, alimentando le speculazioni che il gruppo non riesca ad approvare nuovi tagli alla produzione sul 2024.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund sale a 176 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,39%.

Tornando a Piazza Affari, guidano Monte Paschi (+1,6%), Snam (+1,5%), Italgas (+1,5%), Eni (+1,4%). Arretrano invece Prysmian (-1,5%), Banca Generali (-1,0%), Campari (-1,0%), Ferrari (-0,9%).