Mercati – Chiusura mista per gli eurolistini, Piazza Affari flat

Le borse europee chiudono miste, mentre Wall Street procede in ribasso.

A Milano, il Ftse Mib ha archiviato le contrattazioni sostanzialmente invariato in area 29.914 punti (0,0%). Chiudono sopra la parità l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%) e il DAX di Francoforte (+0,1%). Negativi invece il CAC 40 di Parigi (-0,2%) e il Ftse 100 di Londra (-0,2%).

Oltreoceano, il Nasdaq cede l’1,2%, lo S&P 500 lo 0,7%, il Dow Jones lo 0,4%.

Gli Investitori restano intenti a monitorare le prossime mosse delle banche centrali e l’evoluzione futura dei tassi d’interesse.

Negli Stati Uniti, questa settimana, focus particolare sul mercato del lavoro: In attesa del Job Report di venerdì, sono attesi domani i dati JOLTS di ottobre, mercoledì la rilevazione di novembre sulla variazione dell’occupazione ADP, giovedì il dato settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

Dall’agenda macro odierna, a ottobre gli ordini di fabbrica Usa sono scesi del 3,6%, in calo oltre le attese (-3,0%), dopo il +2,3% di settembre (rivisto da +2,8%).

Sempre negli Stati Uniti, la rilevazione finale per lo stesso mese sugli ordini di beni durevoli ha evidenziato una riduzione del 5,4%, confermando il dato preliminare e le attese.

Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,082, mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen sale a 147,2. Tra le materie prime, in calo le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,6%) a 78,4 dollari e il Wti (-0,9%) a 73,4 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund sale a 176 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,12%.

Tornando a Piazza Affari, guida Monte Paschi (+3,7%) in scia alla notizia che i coefficienti patrimoniali hanno superato i requisiti richiesti dalla BCE, seguita da Recordati (+2,3%), Nexi (+1,9%), Intesa Sanpaolo  (+1,1%), mentre chiudono in coda Interpump Group (-2,3%), Saipem (-2,2%), Eni (-1,9%), Cnh Industrial (-1,6%).