Oil & Gas (flat) – Tiene il comparto italiano in un contesto fiacco per il settore europeo

 

Ieri il Ftse Italia Petrolio e Gas Naturale ha riportato una performance stabile rispetto al -0,2% del corrispondente europeo e del Ftse Mib.

Le borse europee hanno chiuso perlopiù sottotono, mentre Wall Street procedeva cauta, in attesa della decisione sui tassi della Fed e delle parole di Powell. Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è sceso a 176 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,93%.

Tra le Large Cap Tenaris ha terminato le contrattazioni a +0,7%, Saipem a +0,4% e Eni a -0,4%.

Tra il 4 e l’8 dicembre 2023 Eni ha acquistato 5.595.589 azioni proprie (pari allo 0,17% del capitale sociale), al prezzo medio ponderato di 14,9630 euro per azione, per un controvalore complessivo di 83.726.564,84 euro, nell’ambito della seconda tranche del programma di buyback deliberato dall’Assemblea il 10 maggio 2023.

L’Assemblea Straordinaria degli Azionisti di Saipem ha autorizzato la convertibilità in azioni ordinarie della Società del prestito obbligazionario equity-linked emesso lo scorso 11 settembre, con scadenza a settembre 2029 e importo nominale pari a 500 milioni.

Tra le Mid Cap Saras ha segnato una variazione nulla e Maire Tecnimont un -1,1%.

Infine, tra le Small, Gas Plus ha registrato un +0,4% e D’Amico un -0,3%.