Mercati – Apertura debole per l’Europa, Milano resiste a +0,2%

Avvio debole per le principali borse europee con l’attenzione che resta sulla politica monetaria e i dati macroeconomici.

A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,2% a 30.640 punti, sopra la parità come il Ftse 100 di Londra (+0,2%), mentre flettono il Dax di Francoforte (-0,03%), il Cac 40 di Parigi (-0,2%) e l’Ibex35 di Madrid (-1,2%).

Occhi in settimana all’agenda macroeconomica, con i principali dati sull’inflazione provenienti da Stati Uniti e Cina.

La policy maker della Fed, Michelle Bowman, ha intanto affermato che se l’inflazione continuerà a scendere e ad avvicinarsi nel tempo all’obiettivo del 2%, sarà opportuno iniziare a ridurre il tasso ufficiale per evitare che la politica diventi eccessivamente restrittiva.

Nel frattempo, in Giappone, i prezzi al consumo della regione di Tokyo di dicembre hanno rallentato, per il secondo mese consecutivo, attestandosi a +2,4% a/a, al di sotto del consensus (+2,5%) e della lettura precedente (+2,7% rivisto da +2,6%). Dati che confermano sostanzialmente la visione della Banca del Giappone secondo cui le pressioni sui prezzi, determinate dalle importazioni, si stanno attenuando.

Nel Vecchio Continente, a novembre in Francia la bilancia commerciale ha riportato un deficit di 5,9 miliardi, in recupero rispetto a 8,5 miliardi nel mese precedente.

Attesi in giornata i dati sulla disoccupazione in Italia ed Eurozona di novembre e la bilancia commerciale Usa di novembre.

Sul forex, l’euro/dollaro oscilla a 1,094 e il cambio tra biglietto verde e lo yen a 144,2. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+0,8%) a 76,7 dollari al barile e il Wti (+0,7%) a 71,2 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 170 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,88%.

Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Pirelli (+3%), seguita da Snam (+2%), ERGe Azimut (+1,2%) mentre arretrano in particolare STM e MPS (-1,7%).