Mercati – Avvio in rialzo per l’Europa con Milano +0,7%

Avvio in rialzo per le principali borse europee con lo sguardo rivolto all’agenda macroeconomica, alla politica monetaria e all’inizio delle trimestrali.

A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,7% a 30.461 punti, ancora meglio il Ftse 100 di Londra (+0,9%), il Dax di Francoforte (+0,9%) l’Ibex35 di Madrid (+0,8%) e il Cac 40 di Parigi (+0,8%).

Gli investitori stanno ancora valutando le letture sull’inflazione statunitense diffuse ieri pomeriggio con un indice dei prezzi al consumo aumentato più del previsto a dicembre, mentre il dato core è diminuito, anche se meno del consensus.

Le aspettative di un taglio ai tassi entro marzo sono aumentate leggermente tornando ai livelli di fine 2023.

Una prospettiva invece respinta dalla presidente della Federal Reserve di Cleveland, Loretta Mester, secondo la quale i dati sull’inflazione dimostrano come i funzionari abbiano ancora molto lavoro da fare.

Oggi l’attenzione si sposterà sull’inizio della stagione delle trimestrali che prenderà il via con i conti di big del settore finanziario tra cui JP Morgan, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo.

Dall’agenda macroeconomica odierna, l’indice dei prezzi al consumo francese finale di dicembre ha registrato un aumento dello 0,1% su base mensile, in linea alle attese e al dato preliminare. Anno su anno il dato ha registrato un incremento del 3,7%, rispettando anche in questo caso consensus e preliminare.

A novembre la bilancia commerciale del Regno Unito ha evidenziato un deficit di 1,41 miliardi di sterline, a fronte dei 3,0 miliardi delle attese e dopo il disavanzo di 3,2 miliardi di ottobre (rivisto da 4,48 mld).

A dicembre i prezzi al consumo cinesi sono scesi dello 0,3% su base annua, rispetto al -0,4% delle attese e al -0,5% di ottobre. Nello stesso mese, i prezzi alla produzione (PPI) sono calati su base tendenziale del 2,7%, dopo il -3,0% di novembre e rispetto al -2,6% del consensus.

Nello stesso mese la bilancia commerciale cinese ha registrato un saldo positivo di 75,34 miliardi di dollari, in miglioramento oltre il consensus (74,95 mld) rispetto al surplus di 68,40 miliardi del mese precedente (rivisto da 68,39 mld). Nel dettaglio, le esportazioni su base annua sono aumentate del 2,3%, oltre le attese (+1,5%) e dopo il +0,5% del mese precedente. Le importazioni hanno registrato un aumento dello 0,2%, rispetto al -0,5% delle attese e al -0,6% di novembre.

Occhi nel pomeriggio sui prezzi alla produzione Usa di dicembre.

Sul forex, l’euro/dollaro oscilla a 1,097 mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen ridiscende a 145,0. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+2,4%) a 79,3 dollari al barile e il Wti (+2,5%) a 73,8 dollari, dopo che Stati Uniti e alleati hanno attaccato militarmente i ribelli Houthi nello Yemen in risposta alle aggressioni da parte di questi ultimi alle navi nel Mar Rosso.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 155 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%.

Tornando a Piazza Affari, denaro in avvio su Prysmian (+2,1%), Leonardo (+2,1%) ed Hera (+1,8%) mentre scivolano in coda Moncler (-0,9%), Cucinelli (-0,6%) e Banco BPM e Unicredit (-0,2%).