ICF – Alantra ribadisce il Buy e TP a 7,0 euro (potenziale upside del 56%)

Alantra ha confermato la raccomandazione ‘buy’ sul titolo ICF e il target price a 7,0 euro, valore che incorpora un potenziale upside del 56% rispetto al prezzo di chiusura del 26 gennaio, pari a 4,5 euro.

Aggiornamento che giunge a valle della diffusione dei risultati preliminari 2023.

Numeri che, secondo quanto segnalato dagli esperti nello studio, si sono allineati alle loro proiezioni a livelli di vendite e in leggero miglioramento a livello di EBITDA e PFN.

Il fatturato preliminare si è attestato a 80.0 milioni (-9.4% yoy, circa -15% organico), principalmente influenzato da un contesto macroeconomico difficile caratterizzato da una diminuzione domanda in tutti i settori rilevanti.

L’EBITDA, pari a 8,4 milioni (margine del 10,5%), è superiore alla stima di Alantra pari 8,1 milioni e in aumento rispetto ai 7,8 milioni di euro (margine dell’8,8%) del 2022.

L’EBITDA rettificato si è attestato a 8.8 milioni (11% il margine), al netto di 0.4 milioni relativo all’MBO.

Gli analisti ritengono che l’espansione dell’EBITDA margin sia originata dal miglioramento delle spese di energia e materie prime durante l’anno, che sono state attenuate rispetto ai livelli di picco del 2022.

Alantra conferma inoltre che l’attenzione dell’azienda sul bilanciamento del proprio mix di business, insieme al maggiore coinvolgimento nel segmento delle calzature/pelletteria di lusso premium, ha contribuito a mitigare la compressione dei margini.

L’indebitamento netto ha raggiunto 10.8 milioni, in calo rispetto a 13.9 milioni di settembre 2023. L’aumento della PFN rispetto al FY22 (7.8 mln) è principalmente legato all’acquisizione di Tessitura Langè.

Alla luce di ciò Alantra conferma le stime per il periodo FY24-25E, che si traducono in una crescita media delle vendite del 7% su base annua. Gli esperti ritengono che la visibilità del business nel mercato finale del lusso rimanga alquanto limitata a causa del persistente indebolimento della domanda.

Nel complesso, si aspettano che il fatturato FY24E raggiunga gli 84,9 milioni con un EBITDA di 9,6 milioni (margine dell’11,3%). L’indebitamento netto dovrebbe migliorare a 8.3 milioni nonostante l’ultima tranche del pagamento relativo all’operazione Langè (0.9 mln) e dividendi stimati per 1.3 milioni. Altri vantaggi potrebbero derivare da ulteriori sinergie legate all’integrazione di Tessitura Langè e dalla potenziale ripresa dei volumi del settore lusso/pelletteria.

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