Mercati – Eurolistini in rosso a metà seduta con Piazza Affari che tiene a -0,2%

Le borse europee ampliano le perdite a metà seduta, mentre i futures di Wall Street viaggiano sotto la parità.

A Milano, il Ftse Mib cede lo 0,2% a 31.055 punti, debole come il Cac 40 di Parigi (-0,2%), il Dax di Francoforte (-0,3%), il Ftse 100 di Londra (-0,4%) e l’Ibex35 di Madrid (-1%).

I mercati hanno ridimensionato le scommesse sulla velocità dei tagli dei tassi della Fed, anche alla luce dei toni cauti usati martedì dai funzionari della banca centrale americana.

La presidente della Fed Bank di Cleveland, Loretta Mester, ha dichiarato martedì che i politici probabilmente acquisiranno fiducia nel tagliare i tassi di interesse “entro la fine dell’anno”, mentre Neel Kashkari ha indicato che sono necessari ulteriori progressi sull’inflazione.

Restano sotto i riflettori anche le banche regionali dopo che Moody’s ha ridotto il rating creditizio su New York Community Bancorp a ‘junk’ a meno di una settimana da quando l’istituto aveva dichiarato di aver accumulato riserve per coprire i prestiti inadeguati legati agli immobili commerciali.

Il segretario al Tesoro Janet Yellen ha affermato che i regolatori stanno lavorando per garantire che le riserve e la liquidità nel sistema finanziario possano far fronte alle perdite. L’aumento dei tassi di interesse, l’aumento dei tassi di sfitto e l’ondata di prestiti immobiliari commerciali in scadenza quest’anno metteranno “molto stress” sui proprietari di immobili commerciali, ha affermato.

Sul fronte asiatico, nell’ambito delle misure per sostenere l’azionario, il presidente cinese Xi Jinping terrà un colloquio con le autorità di regolamentazione in merito alle sfide del mercato dei capitali.

In Italia, la Camera ha intanto dato il via libera al disegno di legge per la competitività dei capitali con 135 sì, un contrario e 92 astenuti. Tuttavia, a seguito dell’introduzione di una piccola modifica al testo, il provvedimento dovrà tornare al Senato che lo aveva già approvato in prima lettura a ottobre.

Dall’agenda macroeconomica, a dicembre la Germania ha registrato un calo della produzione industriale dell’1,6% m/m, rispetto al -0,5% delle attese e al -0,2% del mese precedente (rivisto da -0,7%). Su base annua, il dato, corretto dagli effetti di calendario, ha registrato una contrazione del 3,0%, rispetto al -2,4% del consensus e al -4,3% di novembre (rivisto da -4,8%).

Nello stesso mese, in Francia la bilancia commerciale ha riportato un deficit di 6,8 miliardi, in aumento rispetto a 5,9 miliardi nel mese precedente.

Sempre a dicembre, in Italia le vendite al dettaglio hanno registrato una flessione dello 0,1% su base mensile dopo il +0,3% di novembre (rivisto da +0,4%). Su base annua, il dato ha segnato una crescita dello 0,3%, in rallentamento dal +1,4% del mese precedente, rivisto da +1,5%.

Attese nel pomeriggio, oltreoceano, le richieste mutui MBA e la bilancia commerciale.

Sul forex, l’euro/dollaro risale a 1,076 e il cambio tra biglietto verde e lo yen a 148,1. Tra le materie prime, petrolio in frazionale rialzo con il Brent (+0,6%) a 79,1 dollari al barile e il Wti (+0,6%) a 73,8 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund stabile a 156 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,86%.

A Piazza Affari, ancora in testa MPS (+4,7%) dopo i conti, seguita da Stellantis (+2,4%), Ferrari (+2,1%) e  Diasorin (+1,8%). In coda invece Intesa Sanpaolo (-2,9%), Banco Bpm (-2,3%), Saipem (-1,9%) e Bper (-1,8%).