Iniziative Bresciane – 2024 anno decisivo per l’importante investimento sul fiume Arno

Il Gruppo bresciano, tra i principali operatori a livello nazionale nel settore delle energie rinnovabili con focus sugli impianti idroelettrici di medie e piccole dimensioni (inferiori a 3MW), prosegue con decisione nell’execution del piano industriale, tra la finalizzazione di alcuni cantieri e lo sviluppo di nuovi progetti.

Ne ha parlato Alberto Rizzi, Direttore Generale di Iniziative Bresciane (INBRE), in un’intervista rilasciata a Market Insight.

Anzitutto, per quanto concerne il principale investimento del Gruppo in corso in Toscana, il Progetto “fiume Arno” – le 12 centrali idroelettriche in titolarità della partecipata Iniziative Toscane, con potenza di concessione complessiva di circa 9.520 kW – “ad oggi sono entrati in funzione 4 impianti”, spiega Rizzi.

“I primi 2 impianti ad entrare in esercizio, tra marzo e aprile 2023, sono stati Compioppi e Incisa con una potenza di concessione complessiva di 2,1 MW e produzione annua stimata di 6,2 GWh.

Nei mesi successivi “abbiamo terminato altre 4 centrali, due delle quali – Isolotto a Firenze ed Ellera nei Comuni di Bagno a Ripoli e Fiesole – sono state connesse alla rete elettrica nazionale lo scorso dicembre”. Per le altre due, prosegue il manager, “siamo fiduciosi di potere concludere le operazioni di connessione alla rete già questa primavera”.

“Per tutti e quattro gli impianti in esercizio, la produzione dei primi mesi e delle prime settimane sta rispettando ampiamente le nostre previsioni di produzione attesa, anche grazie a indici di piovosità nettamente migliori rispetto al 2022 e al primo trimestre del 2023”.

“Stando al cronoprogramma prevediamo quindi di concludere i secondi sei impianti, e quindi l’intero Progetto “fiume Arno”, tra il 2024 e il primo semestre del 2025”, precisa il DG.

Questo progetto “è per noi molto importante perchè ci farà fare un salto di qualità sia in termini di produzione, in quanto da solo – con i suoi 60 GWh annui attesi – rappresenta circa un terzo della produzione complessiva, sia di conseguenza dal punto di vista dei parametri patrimoniali e reddituali del Gruppo”, sottolinea il manager.

Rimanendo in Toscana, tra le altre iniziative in corso sempre sul fiume Arno, “sta procedendo l’iter autorizzativo per la realizzazione di un impianto da 4,5 GWh annui attesi e in titolarità alla controllata al 100% Arno S.r.l.”.

Volgendo ora lo sguardo alla Lombardia, “abbiamo ottenuto la concessione di un impianto nel Comune di Barghe in Valle Sabbia (Brescia), dove siamo già presenti con una centrale in funzione. Si tratta di un piccolo impianto su DMV (deflusso minimo vitale, ndr) che produrrà energia sfruttando l’acqua non utilizzata dalla centrale principale, ottimizzandone così la produzione”.

Sul fronte del fotovoltaico, aggiunge con soddisfazione il DG, “dopo la recente costituzione della società Castelsolar, con l’obiettivo di realizzare e successivamente gestire un’iniziativa nel Comune bresciano di Castel Mella, ora stiamo per giungere al termine dell’iter istruttorio, che siamo fiduciosi di potere concludere entro la primavera, così da essere in grado di iniziare l’investimento il prossimo autunno”.

Più in generale, per quanto riguarda le centrali in esercizio, “nel 2023 abbiamo assistito a una ripresa dell’output idroelettrico a partire da aprile. L’andamento del primo semestre, infatti, è stato trainato in particolare dalla produzione del secondo trimestre, che ci ha permesso di recuperare in maniera importante quella dei primi tre mesi dell’anno, che scontavano ancora gli effetti negativi del 2022, e di riallinearci così alla nostra media storica”.

“Alla positiva semestrale, cui hanno contribuito tutte le società del gruppo INBRE, si aggiunga il buon andamento delle precipitazioni anche nella seconda parte dell’anno, cosa che ci fa guardare all’intero esercizio 2023 con fiducia, a conferma della natura solida, e al contempo dinamica e resiliente, nel nostro Gruppo”, conclude Alberto Rizzi.

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