Esprinet – Preconsuntivo 2023, ricavi da contratti -15% ed Ebitda adj. -29%

Dal preconsuntivo unaudited 2023 di Esprinet emergono ricavi da contratti con clienti a 4 miliardi, con una decrescita del 15% rispetto allo scorso anno (4,7 miliardi).

L’ultimo trimestre ha registrato un fatturato di 1,2 miliardi, in calo del 15% rispetto allo stesso periodo del 2022 (1,5 miliardi).

Il sottogruppo Italia ha riportato ricavi per 2,5 miliardi (-9% rispetto al 2022) “in un mercato il cui andamento, secondo i dati Context, risulta in contrazione del 4% rispetto allo scorso anno”, evidenzia una nota.

Il Sottogruppo Iberica ha registrato ricavi pari a 1,5 miliardi, -21% rispetto al 2022, in un mercato che decresce del 2%.

L’EBITDA adjusted, calcolato al lordo di costi di natura non ricorrente, è stato pari a 64 milioni, rispetto a 91 milioni del 2022 (-29%). “Gli oneri non ricorrenti sono relativi ai costi sostenuti dalla capogruppo Esprinet per la sottoscrizione dell’accordo tombale con l’Agenzia delle Entrate volto a definire in via stragiudiziale le contestazioni formulate in materia di IVA per i periodi di imposta 2013-2017, a un accantonamento straordinario su una posizione creditizia e al programma di riorganizzazione della struttura direttiva avviato nel finale del 2023 e volto a ridurre strutturalmente i costi operativi del Gruppo”.

L’incidenza sui ricavi si è attestata all’1,61%, rispetto all’1,94% del 2022 e l’EBITDA è stato pari a 34 milioni, rispetto a 88 milioni del 2022.

La posizione finanziaria netta è stata positiva per 15 milioni e si confronta con la posizione al 31 dicembre 2022 negativa per 83 milioni e negativa per 261 milioni al 30 settembre
2023.

“Il miglioramento rispetto alla chiusura dell’esercizio 2022 e alla chiusura del terzo trimestre 2023 consegue alle azioni di contenimento del livello di capitale circolante investito netto. L’effetto complessivo dei programmi di factoring e cartolarizzazione sul livello dei debiti finanziari netti consolidati al 31 dicembre 2023 è quantificabile in circa 393 milioni di euro (540 milioni al 31 dicembre 2022 e 244 milioni di euro al 30 settembre 2023)”, conclude la nota.