Mercati asiatici – Contrastati con il Giappone in controtendenza a Cina e Hong Kong

Altra seduta contrastata per le principali borse asiatiche dopo la chiusura debole di ieri a Wall Street.

Shanghai e Shenzhen cedono rispettivamente lo 0,9% e il 2,3%,negative come Hong Kong (-1%). Bene invece il Giappone con Nikkei a +0,9% e il Topix a +0,7%.

Oltreoceano, il Nasdaq ha terminato a -0,4%, lo S&P500 a -0,3% e il Dow Jones a -0,1%.

Il ministro delle Finanze nipponico Shunichi Suzuki ha confermato gli sforzi a sostegno dello yen affermando che le autorità stanno osservando i movimenti del mercato con un “forte senso di urgenza” e che adotteranno misure coraggiose contro le mosse eccessive della valuta senza escludere alcuna opzione.

Allo stesso tempo, la Banca Popolare Cinese ha nuovamente rafforzato il sostegno allo yuan.

I mercati restano parallelamente focalizzati sui driver di questa settimana che culmineranno venerdì con il deflatore PCE, un indicatore di inflazione attentamente monitorato dalla Federal Reserve, e un discorso del presidente Powell.

Sul forex, l’euro/dollaro è stabile a 1,083 mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen risale a 151,7 dopo che la valuta giapponese è scesa ai minimi degli ultimi 34 anni rispetto al dollaro. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-1%) a 84,8 dollari al barile e il Wti (-1%) a 80,8 dollari.