Mercati – Chiusura perlopiù positiva per gli eurolistini, Piazza Affari +0,6%

Le borse europee chiudono prevalentemente in denaro, con Wall Street positiva dopo le prime ore di contrattazioni.

A Milano, il Ftse Mib archivia gli scambi con un +0,6% a 33.954 punti, positivo come il Dax di Francoforte (+0,5%) e il Cac 40 di Parigi (+0,4%). Chiude invariato l’Ibex 35 di Madrid e sottotono il Ftse 100 di Londra (-0,4%).

Oltreoceano il Dow Jones guadagna lo 0,3%, lo S&P 500 lo 0,2%, il Nasdaq lo 0,1%.

Il sentiment beneficia soprattutto della crescente fiducia che il rischio di escalation in Medio Oriente resti contenuto visto anche l’interesse a “chiudere qui la questione” espresso dalla delegazione iraniana alle Nazioni Uniti. Inoltre, gli investitori guardano con ottimismo i nuovi dati che hanno confermato ancora una volta la resilienza dell’economia statunitense.

In particolare, a marzo le vendite al dettaglio Usa hanno registrato un incremento dello 0,7% su base mensile, oltre le attese (+0,4%), dopo il +0,9% del mese precedente (rivisto da +0,6%). Al netto del comparto auto, il dato è cresciuto dell’1,1% al di sopra delle attese (+0,5%) e dopo il +0,6% del mese precedente (rivisto da +0,3%). Escludendo anche il comparto carburanti, ha segnato un +1,0%, superiore al consensus (+0,3%) dopo il +0,5% di febbraio (rivisto da +0,3%).

L’indice Empire State Manufacturing, che misura l’andamento dell’attività manifatturiera dello stato di New York, ad aprile è migliorato meno delle attese (-5,2 punti) a -14,3 punti da -20,9 punti del mese precedente.

A febbraio, nell’Eurozona, l’indice destagionalizzato della produzione industriale su base mensile è salito dello 0,8%, in linea con le attese, dopo il -3,0% di febbraio (rivisto da -3,2%). Su base annua e corretto per l’effetto calendario, ha segnato una contrazione del 6,4%, contro il -5,5% del consensus e il -6,6% del mese precedente (rivisto da -6,7%).

Il clima sui mercati resta sostenuto anche dai conti di Goldman Sachs che ha registrato un balzo dell’utile netto del 28% anno su anno ($4,1mld vs $3,2mld nel 1Q23), contrariamente alle attese degli analisti che prevedevano una contrazione.

Restano infine monitorati i segnali provenienti dalle banche centrali. Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha sottolineato la forza duratura dei consumatori e dell’economia in generale, aggiungendo che la banca centrale probabilmente inizierà ad abbassare i tassi di interesse quest’anno se l’inflazione continuerà a scendere gradualmente.

Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,064, il cambio dollaro/yen a 154,3. Tra le materie prime, in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,2%) a 89,4 dollari e il Wti (-1,2%) a 84,6 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund sale a 140 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,82%.

Tornando a Piazza Affari, guida Prysmian (+4,5%) seguita da Stellantis (+2,5%), Leonardo (+2,3%), Cucinelli (+1,7%). Chiudono in coda Amplifon (-1,8%), Erg (-1,7%), Tenaris (-1,5%), Terna (-1,4%).