Nocivelli – “Soddisfatti della semestrale che offre ottime prospettive per i mesi a venire”

Nocivelli ha archiviato il primo semestre 2023-2024 in crescita, con risultati caratterizzati da un mantenimento della marginalità su valori significativi e da un miglioramento della posizione finanziaria netta.

In dettaglio, il Valore della Produzione ammonta a 42,6 milioni, in crescita del 4,5% rispetto ai 40,8 milioni registrati al 31 dicembre 2022, e il Margine Operativo Lordo si attesta 9,3 milioni, in crescita del 2,0% rispetto a 9,2 milioni del periodo di confronto, con il relativo margine sul Valore della Produzione al 21,9% (22,5% al 31 dicembre 2022). L’utile netto, pari a 6,4 milioni, registra un incremento dell’8,8% rispetto a 5,9 milioni del primo semestre 2022-2023, riconducibile interamente all’attività ordinaria del Gruppo.

Dal lato patrimoniale, la Posizione Finanziaria Netta è cash positive per 49,9 milioni, in miglioramento rispetto a 45,2 milioni al 31 dicembre 2022 e a 40,1 milioni dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2023.

“Numeri positivi che hanno rispettato le nostre previsioni e che offrono prospettive interessanti anche per il secondo semestre, confermando la solidità del Gruppo Nocivelli anche in contesti esterni non prevedibili”, esordisce Nicola Turra, CEO di Nocivelli, in un’intervista rilasciata a Market Insight.

Nicola Turra, CEO di Nocivelli

Questi risultati, infatti, “sono stati ottenuti nonostante nel periodo ci siano stati alcuni ritardi da parte della Pubblica Amministrazione nell’approvare progetti necessari all’esecuzione delle opere e a fronte di un contesto di mercato che ha visto significativi incrementi nei prezzi delle materie prime utilizzate nella filiera dell’edilizia”, spiega l’AD.

L’andamento delle attività industriali, commerciali e dei servizi realizzati dal Gruppo procede regolarmente come da previsioni.

“I servizi già contrattualizzati proseguono in linea con quanto ipotizzato, mantenendo la redditività attesa, grazie a una corretta gestione delle attività di realizzazione di opere e lavori, sia grazie all’ottimizzazione dei servizi e della attività di approvvigionamento delle materie prime”.

Il mercato nel quale opera il gruppo bresciano “sta indubbiamente vivendo un periodo di espansione e presenta delle ottime prospettive future, sulla spinta principalmente della grande opportunità data al Paese dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La crescita del settore si riflette anche nell’aumento degli investimenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni per l’efficientamento energetico degli edifici”.

“Nocivelli, pertanto, è in prima linea per rispondere a queste esigenze, specialmente in ambito sanitario e ospedaliero e nel contesto dei progetti rientranti nel PNRR, grazie all’utilizzo dello strumento del Partenariato Pubblico Privato (PPP), unico meccanismo efficace per affrontare le crescenti necessità infrastrutturali in Italia”, osserva Turra.

L’evoluzione dello scenario di settore “dipenderà dal contesto macroeconomico, che sta vivendo una fase di costante cambiamento e che richiede sempre più flessibilità. Un’esigenza per cui Nocivelli, grazie al suo know-how e alla sua esperienza da leader del settore, è preparata e a cui riesce efficacemente a rispondere”.

Uno scenario roseo all’orizzonte, alla luce del quale Nocivelli continuerà anche nei prossimi mesi a partecipare a gare rientranti nel PNRR.

“Grazie al nostro know-how, possiamo dare il nostro contributo come leader di settore nella grande sfida che sta affrontando l’Italia, ovvero utilizzare in maniera appropriata le risorse del PNRR per migliorare il patrimonio immobiliare pubblico italiano”, sottolinea con soddisfazione il manager, che precisa come i progetti siano “focalizzati soprattutto sull’efficientamento energetico e sul miglioramento dell’impatto ambientale delle infrastrutture del Paese, specialmente in ambito comunitario e ospedaliero”.

Inoltre, “il Gruppo sta portando avanti l’esecuzione di alcuni contratti, aggiudicati a seguito della partecipazione a gare d’appalto antecedenti all’emergenza Covid-19, successivamente rinegoziati a seguito dei significativi e imprevisti incrementi nei prezzi di acquisto delle materie prime utilizzate dalle imprese della filiera dell’edilizia”.

Alla luce di tutto ciò, “ci riteniamo più che soddisfatti dell’attività svolta fino ad oggi e, forti di un portafoglio ordini sino al 30 giugno 2031 pari a circa 800 milioni, prevediamo un’ottima redditività anche per la prosecuzione dell’anno in corso e per i prossimi esercizi”, conclude Nicola Turra.

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