Edil San Felice – Prosegue la crescita trainata dal mercato e da nuovi investimenti

Il 2023 è stato l’anno della quotazione in Borsa e della realizzazione di importanti investimenti, quali l’acquisto del nuovo polo industriale a Nola e l’acquisizione del 100% di Sogem. A fine dicembre 2023 il valore della produzione ammontava a 45,8 milioni (+33,6% a/a) e la società vantava un backlog di 80,5 milioni. Buona anche la marginalità, con un Ebitda a 11,6 milioni (+69,8% a/a). Lorenzo Di Palma, Amministratore Delegato, ha commentato: “Per il prossimo futuro ci aspettiamo un trend in linea con la crescita della domanda per infrastrutture sempre più sicure alla quale stiamo assistendo. I risultati record del 2023, le ambizioni che abbiamo per il 2024 e l’eccezionale visibilità sul nostro portafoglio ordini ci permettono di guardare con rafforzata fiducia e raggiungere gli obiettivi prefissati in fase di quotazione.”

Modello di Business

Edil San Felice opera sul mercato italiano delle infrastrutture pubbliche e private con una specializzazione nel settore della costruzione e nella manutenzione di strade, autostrade, ponti, viadotti, aeroporti, nelle opere di urbanizzazione e di sicurezza, quali la segnaletica orizzontale e verticale, le barriere di sicurezza e le barriere fono assorbenti. Nata nel 1979 e quotata all’Euronext Growth Milan da settembre 2023, Edil San Felice è oggi tra i principali operatori nell’ambito delle manutenzioni autostradali grazie alla sua presenza in tutta la penisola attraverso 3 stabilimenti operativi, più di 80 automezzi e l’impiego di 238 dipendenti specializzati ed altamente qualificati, in grado di offrire soluzioni efficienti e di qualità in tempi rapidi.

Le principali aree di attività della Società si distinguono in: servizi per la sicurezza stradale, manutenzione su viadotti ed altre opere d’arte, altri servizi.

Edil San Felice opera con i principali operatori e committenti stradali e autostradali italiani, tra i quali: Autostrade per l’Italia, Anas, Aeroporti di Roma, Napoli Salerno Airports (Gesac), Amplia Infrastructures, Tangenziale di Napoli, Movyon, Autostrade Meridionali.

Ultimi Avvenimenti

A gennaio Edil San Felice si è aggiudicata una commessa da Autostrade per l’Italia, per un valore complessivo di 4,1 milioni, per la manutenzione ordinaria e ricorrente nel tratto autostradale del Tronco di Direzione DT3 – Bologna. L’accordo, di durata biennale e con opzione di rinnovo per un massimo di 24 mesi, è stato siglato a seguito della partecipazione ed aggiudicazione di una gara europea a procedura aperta promossa da Autostrade per l’Italia. L’avvio dei lavori è programmato nel primo quadrimestre del 2024.

Conto Economico

L’esercizio 2023 chiude con un valore della produzione pari a 45,8 milioni, in crescita del 33,6% rispetto al 2022 grazie all’acquisizione di nuove importanti commesse sia nell’ambito della manutenzione ordinaria e ricorrente, con le attività svolte in particolare per la Direzione Tronco 6 di Cassino e per Tangenziale di Napoli, sia nell’ambito della manutenzione straordinaria, con l’avvio di importanti lavorazioni di ripristino e manutenzione delle infrastrutture critiche in diverse regioni, tra le quali Liguria, Valle d’Aosta e Sardegna.

Il Backlog ammonta a 80,5 milioni, valore che esprime quasi due volte il fatturato registrato nell’anno 2023 ed è in crescita rispetto ai 64,5 milioni a fine 2022.

L’Ebitda balza a 11,6 milioni (+69,8% a/a) e l’Ebitda margin guadagna 5,4 punti percentuali attestandosi al 25,4%, una dinamica sostenuta dalla maggiore diversificazione della base clienti, con prevalenza di controparti più redditizi e di un mix di servizi offerti più profittevoli rispetto al 2022.

Dopo ammortamenti in forte crescita rispetto al 2022 (+121,7% a/a), a seguito degli gli investimenti materiali e immateriali completati nel periodo e principalmente legati all’acquisto del nuovo polo industriale a Nola e all’acquisizione del 100% di Sogem, l’Ebit cifra 10.6 milioni, segnando una crescita del 66% rispetto al 2022. Anche la relativa marginalità sale dal 18,6% al 23,1%.

Oneri finanziari per 266 mila euro (+59,5% a/a) e imposte pari a 1,8 milioni portano ad un utile netto di 8,5 milioni, in marcato miglioramento rispetto ai 4,8 milioni dell’esercizio a confronto.

Stato Patrimoniale

Il patrimonio netto, pari a 30,2 milioni verso 11,8 milioni di fine dicembre 2022, beneficia dell’utile d’esercizio e dei proventi netti della quotazione, pari a circa 9,5 milioni.

La posizione finanziaria netta è positiva per 5,1 milioni rispetto alla liquidità netta di 2,1 milioni al 31 dicembre 2022. La cassa generata nel periodo e i proventi derivanti dalla quotazione hanno finanziato fabbisogni di circolante per circa 7,8 milioni, dovuti all’incidenza di progetti con cicli commerciali più lunghi, nuovi investimenti per 6,8 milioni e l’aumento di crediti tributari per 5,7 milioni.

Ratio

La posizione finanziaria netta positiva rende privo di significato il commento degli indicatori di capacità di rimborso del debito e di patrimonializzazione.

L’aumento della base patrimoniale influisce sul ritorno degli azionisti: il Roe scende così dal 40% del 31 dicembre 2022 al 28,2%.

Outlook

Il management si aspetta un ulteriore crescita del volume di affari nei prossimi anni, anche a fronte del completamento della nuova importante sede produttiva nei pressi di Bologna.

La società ha inoltre avviato un intenso programma di potenziamento delle proprie risorse produttive in termini di organico, competenze, parco mezzi, macchinari e attrezzature. Verrà riorganizzata la struttura operativa e di gestione e inserite nuove figure manageriali nell’ambito della gestione logistica di magazzino, dell’Information Technology, del controllo di gestione e del Project Management.

Da ultimo, nel corso del 2024, verrà ultimata la messa in opera del nuovo sito industriale adiacente alla sede di Nola, acquisito nel 2023. L’obiettivo è quello di realizzare in-house attività di lavorazione della carpenteria e produzione di componenti strutturali necessari per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, riducendone tempi e costi di esecuzione e allo stesso tempo aumentando la qualità dei servizi offerti.

Le stime degli analisti

Alantra, European Growth Advisor, nello studio del 15 aprile rivede le precedenti stime alla luce dei risultati del 2023 e dell’aumento del backlog, che conferma il buon andamento dell’attività grazie anche ai nuovi contratti firmati in Emilia Romagna e Calabria. Gli analisti alzano le previsioni di crescita dei ricavi per il 2025 e migliorano rispettivamente di 4 e 6 punti percentuali le precedenti stime sull’Ebitda per il 2024 e il 2025.

Per il 2024 gli esperti stimano che il valore della produzione e l’Ebitda possano ammontare rispettivamente a 52,6 milioni e l’Ebitda e12,2 milioni, mentre l’Ebitda margin è atteso in leggera diminuzione al 23,2%, verso il 25,4% dell’esercizio 2023.

Per gli anni successivi gli analisti si aspettano che il valore della produzione cresca ad un Cagr 23A-26E dell’11,8% per assestarsi a 64 milioni a fine periodo previsionale, quando l’Ebitda dovrebbe ammontare a 15,2 milioni. La relativa marginalità si fisserà al 23,7%, nonostante maggiori spese per il personale ma grazie all’internalizzazione dell’attività di carpenteria, a economie di scala, ad una logistica più efficiente e ad una maggiore incidenza dei veicoli di proprietà rispetto a quelli in leasing.

Da ultimo, l’incidenza delle imposte sul reddito viene ridotta dal 22% al 17,6% per riflettere un regime IVA più favorevole. L’utile netto è così atteso in graduale miglioramento fino a raggiungere i 10,9 milioni a fine 2026.

La cassa generate nel periodo permetterà di accumulare liquidità che, a fine 2026 è stimata in 24,2 milioni, dopo investimenti per complessivi 7,6 milioni nell’arco dei tre anni.

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