Banche (-0,1%) – In un contesto debole l’indice italiano chiude prossimo alla parità

 

Ieri il Ftse Italia Banche ha riportato un -0,1% rispetto al -0,7% del corrispondente europeo e al +0,6% del Ftse Mib.

Le borse europee hanno chiuso prevalentemente in denaro, con Wall Street positiva dopo le prime ore di contrattazioni. Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è sceso a 132 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,80%.

Tra le Large Cap, Mediobanca ha terminato le contrattazioni a +0,8%, Banca Monte dei Paschi di Siena a +0,7%, UniCredit a +0,1%, Intesa Sanpaolo a -0,4%, Banco Bpm a -1,4% e Banca Popolare dell’Emilia Romagna a -3,0%.

Nel primo trimestre 2024 il Gruppo Bper registra un margine di interesse pari a 843,6 milioni, in crescita del 16,2% rispetto al primo trimestre 2023, grazie in particolare al livello dello spread commerciale conseguente l’andamento dei tassi di interesse, al limitato impatto sul costo dei depositi e al contributo derivante dal portafoglio di investimenti.

UniCredit ha reso noto, in attuazione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti dello scorso 12 aprile, di aver definito le modalità attuative per l’esecuzione della seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie per un ammontare
massimo di circa 1,6 miliardi di euro e per un numero di azioni UniCredit non superiore a 200 milioni.

Tra le Mid Cap, Credito Emiliano ha chiuso a -1,4% e Banca Popolare di Sondrio a -1,8%.

Infine, tra le Small, Banca Profilo ha registrato un -0,9% e Banco di Desio e Brianza un -1,7%.