Le borse europee proseguono positive a metà seduta mentre i futures di Wall Street viaggiano incerti.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,3% a 34.613 punti, bene come il Dax di Francoforte (+0,7%), l’Ibex35 di Madrid (+0,5%), il Cac 40 di Parigi (+0,4%) e il Ftse 100 di Londra (+0,3%).
Il sentiment continua a beneficiare dell’aspettativa che oggi la Bce annuncierà, come oramai ampiamente atteso, un primo taglio da 25 punti base ai tassi di interesse mentre le scommesse su ulteriori allentamenti sono diventate più caute sulla scia dei dati che hanno evidenziato una crescita economica, un’inflazione e un aumento salariale più forti del previsto. Maggiori indicazioni sui prossimi tagli dovrebbero comunque arrivare dalla presidente Christine Lagarde nella conferenza stampa odierna.
Intanto, la banca centrale canadese, dopo undici mesi al 5%, ha ridotto il costo del denaro di un quarto di punto al 4,75%, diventando la prima del G7 ad effettuare un allentamento.
Cresce inoltre l’attesa per il job report statunitense in calendario domani e che dovrebbe evidenziare una ripresa della creazione di posti di lavoro su maggio dopo il dato sorprendentemente debole di aprile.
Dall’agenda macroeconomica, ad aprile le vendite al dettaglio nell’Eurozona hanno riportato un calo dello 0,5% su base mensile rispetto al -0,3% delle attese e in controtendenza al +0,7% di marzo (rivisto da +0,8%). Su base annua, il dato è stabile, al di sotto del +0,2% del consensus e del +0,7% del mese precedente.
Nello stesso mese, l’omologo dato in Italia ha registrato una flessione dello 0,1% su base mensile dopo il -0,2% di marzo (rivisto da 0,0%). Su base annua, ha segnato un calo dell’1,9%, rispetto al +1,9% del mese precedente (rivisto da +2,0%).
Ad aprile gli ordini di fabbrica della Germania sono calati su base mensile dello 0,2%, rispetto al +0,6% stimato dagli analisti e dopo il -0,8% di marzo (dato rivisto da -0,4%). Su base annua e corretti per l’effetto calendario, sono scesi dell’1,6%, contro il +0,3% delle attese, dopo il -2,4% di marzo (dato rivisto da -1,9%).
Nel pomeriggio, focus oltreoceano su bilancia commerciale di aprile e richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.
Sul forex, l’euro/dollaro si mantiene a 1,088 e il cambio tra biglietto verde e lo yen a 156,1. Tra le materie prime, il petrolio riduce il rialzo con il Brent (+0,1%) a 78,5 dollari al barile e il Wti (+0,2%) a 74,2 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è stabile a 130 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,83%.
Tornando a Piazza Affari, balza in vetta Iveco (+5,5%) spinta dai rumour secondo cui Leonardo (-0,9%) starebbe preparando un’offerta per acquisire Iveco Defence Vehicles.
Prosegue tonica Finecobank (+2,6%) dopo i dati sulla raccolta netta, seguita da Stm e Campari (+1,4%). Scivola in coda Poste Italiane (-1,8%), con le vendite anche su Erg (-1,5%) e Nexi (-1,2%).

























