Mercati – Partenza cauta per il Vecchio Continente con Milano a -0,2%

Apertura cauta per le principali borse europee con lo sguardo sugli appuntamenti della settimana.

A Milano, il Ftse Mib cede lo 0,2% a 34.485 punti, in calo come l’Ibex35 di Madrid (-0,2%), sopra la parità invece Cac 40 di Parigi (+0,1%), Ftse 100 di Londra (+0,1%) e Dax di Francoforte (+0,1%).

Tra gli operatori cresce l’attesa per il dato sull’inflazione statunitense e per l’annuncio sui tassi da parte della Federal Reserve, entrambi in calendario domani. Le previsioni indicano che la banca centrale americana manterrà invariato il costo del denaro mentre restano i dubbi su quale sarà l’outlook di politica monetaria.

Sempre sul fronte delle banche centrali, venerdì sarà il turno Banca del Giappone. Gli economisti si attendono che l’istituto discuterà di un taglio agli acquisti di obbligazioni e, secondo alcuni, si preparerà ad aumentare i tassi il mese prossimo.

Nel frattempo in Asia il sentiment è stato influenzato dai timori per la debolezza del settore immobiliare e le prospettive di crescita incerte. In calo, le azioni dei produttori di veicoli elettrici in vista della decisione della Commissione Europea sui dazi provvisori, prevista per questa settimana, mentre i titoli legati al turismo sono stati penalizzati dalla deludente domanda di viaggi durante la recente festività del Dragon Boat Festival.

Sul fronte geopolitico, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato il progetto di risoluzione statunitense a sostegno del piano di cessate il fuoco a Gaza. Il testo, che accoglie la proposta di tregua annunciata lo scorso 31 maggio dal presidente americano e invita Israele e Hamas ad “attuarne pienamente i termini, senza indugi e senza condizioni”, ha ricevuto 14 voti favorevoli, con l’astensione della Russia.

Dall’agenda macroeconomica, intanto, nel Regno Unito il tasso medio di disoccupazione del trimestre terminato ad aprile è aumentato al 4,4%, contro le attese che davano il dato stabile rispetto al mese precedente al 4,3%. A maggio il numero dei senza lavoro che hanno chiesto un sussidio di disoccupazione è aumentato di 50,4 mila unità dopo l’incremento di 8,4 mila di aprile (dato rivisto da un aumento di 8,9 mila unità). Il tasso di richieste di disoccupazione, espresso come percentuale della forza lavoro totale, è in crescita del 4,3% rispetto al +4,1% del mese precedente.

In Giappone, invece, a maggio, secondo il dato preliminare della Japan Machine Tool Builders Association, gli ordinativi di macchine utensili hanno registrato un aumento del 4,5%, dopo il -8,9% del mese precedente.

Sul forex, l’euro/dollaro risale a 1,077 e il cambio tra biglietto verde e lo yen a 157,3. Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent (-0,1%) a 81,5 dollari al barile e il Wti (-0,1%) a 77,7 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 139 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,06%.

Tornando a Piazza Affari, guida in avvio Iveco (+1,8%), seguita da Amplifon (+1,1%), Poste Italiane e Nexi (+0,8%). In coda invece Banco Bpm (-2,6%), dopo che l’Autorità Antitrust non ha avviato un’istruttoria sull’operazione di cessione del 71,6% delle attività di monetica al fondo di private equity Fsi e al gruppo Bcc Iccrea per un valore fino a 600 milioni tra contanti e azioni. Giù anche MPS (-1%), Snam e Tenaris (-0,9%).