Industria (+4,2%) – L’indice italiano sovraperforma il corrispondente europeo

 

La scorsa settimana il Ftse Italia Prodotti e Servizi Industriali ha riportato un +4,2% rispetto al +2,0% del corrispondente europeo e al +1,7% del Ftse Mib.

Gli eurolistini hanno chiuso in rialzo la seduta di venerdì, simile all’andamento di Wall Street dopo le prime ore di contrattazione. Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si è attestato a 133 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,80%.

Tra le Large Cap Interpump Group ha terminato le contrattazioni a +2,6%.

Tra le Mid Cap le migliori sono state Ariston Holding (+9,0%) e Buzzi (+5,9%) mentre la peggiore si è rivelata Zignago Vetro (-5,0%).

LU-VE ha comunicato i risultati preliminari del 1° semestre 2024 da cui emerge un fatturato prodotti in calo a 292,8 milioni, in flessione dell’8,4% rispetto al dato della prima metà dello scorso anno.

Infine, tra le Small, Somec (+8,6%) e Tesmec (+5,0%) hanno chiuso in cima al paniere mentre Indel B (-6,2%) si è posizionata in fondo al medesimo.

Gefran d’intesa con Fingefran, la holding controllante, ha sottoscritto un accordo con l’attuale AD, Marcello Perini, in cui si impegna a mantenere il manager alla guida di Gefran nel ruolo di amministratore delegato fino all’approvazione del bilancio del 2028.

VO’Clock Privé andrà in scena da venerdì 6 a domenica 8 settembre nel foyer al primo piano del quartiere fieristico di Vicenza.

Il Cda di Autoclima, società controllata da Indel B che produce e vende sistemi di aria condizionata per veicoli speciali (ambulanze, tram, bus, ecc.), e l’organo amministrativo di SEA (società detenuta al 100% da Autoclima), hanno approvato la fusione per incorporazione di SEA in Autoclima.

Informa Group ha comunicato a BolognaFiere di aver raggiunto la soglia rilevante del 15% del capitale con diritto di voto.

Con riferimento all’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa da KME Group (KME ovvero l’Offerente), su massime 4.297.158 Obbligazioni 2020 – 2025 del valore nominale di 21,60 euro ciascuna, quotate sul mercato telematico obbligazionario di Borsa Italiana (l’Offerta ovvero l’OPSC), KME ha reso noto, sulla base dei dati provvisori comunicati da Equita SIM, in qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, che il 5 luglio 2024 sono state portate in adesione all’OPSC 106.540 Obbligazioni 2020 – 2025 e che in tale data risultavano essere state portate complessivamente in adesione all’OPSC 260.830 Obbligazioni 2020 – 2025 per un valore nominale di 5.633.928 euro, pari al 6,07% delle Obbligazioni 2020 – 2025 oggetto
dell’OPSC. Con riferimento all’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa da KME Group (KME ovvero l’Offerente), su massime 4.297.158 Obbligazioni 2020 – 2025 del valore nominale di 21,60 euro ciascuna, quotate sul mercato telematico obbligazionario di Borsa Italiana (l’Offerta ovvero l’OPSC), KME ha reso noto, sulla base dei dati provvisori comunicati da Equita SIM, in qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, che il 10 luglio 2024 sono state portate in adesione all’OPSC 88.890 Obbligazioni 2020 – 2025 e risultano pertanto essere state portate complessivamente in adesione all’OPSC 487.250 Obbligazioni 2020 – 2025 per un valore nominale di 10.524.600 euro, pari all’11,34% delle Obbligazioni 2020 – 2025 oggetto dell’OPSC. KME ha poi reso noto, sulla base dei dati provvisori comunicati da Equita SIM, in qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, che l’11 luglio 2024 sono state portate in adesione all’OPSC 89.505 Obbligazioni 2020 – 2025 e risultano pertanto essere state portate complessivamente in adesione all’OPSC 576.755 Obbligazioni 2020 – 2025 per un valore nominale di 12.457.908 euro, pari al 13,42% delle Obbligazioni 2020 – 2025 oggetto dell’OPSC.