Avvio in frazionale rialzo per le principali borse europee con l’attenzione sulle banche centrali, l’agenda macro e le tensioni internazionali.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,5% a 34.893 punti, seguito da Cac 40 di Parigi (+0,3%), Dax di Francoforte (+0,2%), Ftse 100 di Londra (+0,1%), mentre oscilla poco sotto la parità l’Ibex35 di Madrid (-0,03%).
Gli occhi degli investitori sono puntati alla riunione di politica monetaria della Bce, in calendario oggi alle 14:15, che secondo le previsioni taglierà i tassi di interesse per la quarta volta quest’anno. Seguiranno la conferenza stampa del Presidente Christine Lagarde e la pubblicazione delle nuove previsioni macroeconomiche dell’eurozona.
Attenzione anche alla Fed, dopo che i dati sull’inflazione Usa in linea alle attese pubblicati ieri hanno consolidato le previsioni di un allentamento da 25 punti base da parte dell’istituto americano per questo mese.
Intanto il sentiment asiatico ha beneficiato dell’ottimismo su ulteriori misure di crescita in Cina. Gli operatori restano in attesa dei dettagli dalla Conferenza Economica Annuale attualmente in corso e che dovrebbe delineare le politiche per il prossimo anno in scia alle recenti indicazioni sugli stimoli arrivate dai leader di Pechino. Nel frattempo le autorità cinesi hanno fissato un tasso di cambio dello yuan superiore alle attese, rafforzando il loro sostegno alla valuta.
Sul fronte internazionale si guarda alla Siria, con i ribelli Jihadisti che stanno riorganizzando il potere dopo la fuga di Assad in Russia, e in mediorientale con gli osservatori che si interrogano sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Dall’agenda macro odierna attesi dagli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i prezzi alla produzione di novembre.
Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,052 e il cambio tra biglietto verde e lo yen a 152,6. Tra le materie prime, petrolio in frazionale rialzo con il Brent (+0,4%) a 73,8 dollari al barile e il Wti (+0,3%) a 70,5 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 109 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,25%.
Tornando a Piazza Affari, guida in avvio Cucinelli (+4,9%), che stima un fatturato del +11%/+12% nel 2024 e del +10% nel 2025-26, seguita da Amplifon (+2,6%), Campari (+2,2%) e Saipem (+2%). Si posizionano in coda Inwit (-0,4%), Recordati (-0,3%) Unipol e Prysmian (-0,2%).

























