Le borse europee proseguono perlopiù sopra la parità a metà seduta mentre i futures di Wall Street viaggiano in leggero calo.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,4% a 34.866 punti, seguito da Ftse 100 di Londra (+0,2%), Cac 40 di Parigi (+0,1%), Dax di Francoforte (+0,1%); rimane più arretrato l’Ibex35 di Madrid (-0,1%).
Cresce l’attesa per gli annunci odierni della Bce che, secondo le previsioni, taglierà i tassi di interesse per la quarta volta quest’anno. Seguiranno la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde e la pubblicazione delle nuove previsioni macroeconomiche dell’Eurozona.
Spostando lo sguardo sulla Fed, gli operatori scontano oramai pienamente un taglio da 25 punti per questo mese, rispetto alla probabilità del 75% stimata appena una settimana fa.
Sempre in tema di politica monetaria, ieri, la Banca centrale canadese ha tagliato i tassi di 50 punti base, per la seconda volta consecutiva, portandoli al 3,25%, sottolineando la necessità di avere un costo del denaro più basso per affrontare una crescita economica inferiore alle attese e un mercato del lavoro più debole.
Stamattina, invece, la Banca centrale svizzera ha inaspettatamente ridotto i tassi dello 0,5%, rispetto a una previsione dello 0,25%, abbassandoli quindi allo 0,5%.
Dall’agenda macro, attesi nel pomeriggio i dati USA sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e sui prezzi alla produzione di novembre.
Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,051 mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen oscilla a 152,4. Tra le materie prime, il petrolio rallenta con il Brent (+0,1%) a 73,6 dollari al barile e il Wti (+0,1%) a 70,4 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene a 109 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,25%.
Tornando a Piazza Affari, accelera e resta in vetta Cucinelli (+6,1%) in scia alle stime sul fatturato, seguita da Bper (+2,1%), Campari e Amplifon (entrambe +1,7%), mentre scivola in coda Prysmian (-1,4%), preceduta da Snam (-0,6%) e Interpump (-0,5%).
























