Wall Street chiude la seconda seduta della settimana senza una direzione e cerca di resistere ai nuovi dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio.
L’S&P 500 ha chiuso così a +0,03%, il Nasdaq a -0,36% e il Daw Jones a +0,28%.
L’ombra di una guerra commerciale mondiale si fa sempre più vicina su Wall Street che guarda con preoccupazione alle mosse del presidente americano.
La maggior parte degli analisti concordano che questi dazi porteranno a un netto rialzo delle spese delle famiglie americane e a una diffusa sofferenza per tutti i mercati finanziari.
Fino ad oggi poi i paesi che hanno subito le mosse di Donald Trump non sono stati in silenzio.
L’ultima a rispondere è stata Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, che ha detto: “le tariffe indiscriminate verso l’EU non resteranno impunite, scateneranno contromisure ferme e proporzionate”.
Nonostante tutto il mercato è rimasto stabile, principalmente perchè l’inquilino della Casa Bianca ha già dimostrato rapidità d’azione nel tornare sui suoi passi.
E’ quanto è già successo con Canada e Messico: la strategia è quella di minacciare gravi conseguenze per poi sedersi al tavolo dei negazioni con il “coltello dalla parte del manico”, e trattare sulle concessioni agli Usa.
Sull’altro fronte Wall Street ha guardato alla Fed e all’audizione di Jerome Powell a Capitol Hill.
Il presidente della banca centrale ha ribadito che l’istituto non ha fretta nel tagliare nuovamente i tassi di interesse e che le mosse dello scorso anno sono fino ad ora sufficienti, come dimostrano gli ultimi dati economici.
Tornando all’azionario sul fronte delle sconfitte triviamo Marriott International (-5,4%). La più grande compagnia alberghiera al mondo per numero di camere ha pubblicato utili migliori delle attese ma ha deluso le aspettative per la guidance 2025.
In forte calo anche Humana a -3,5%. Il gruppo assicurativo e sanitario ha pubblicato perdite in linea al consensus ma, come Marriott, ha deluso sulle previsioni dell’anno in corso.
A dare una sterzata verso l’alto ieri è stata Coca Cola (+4,7%) dopo aver pubblicato conti superiori alle aspettative con una forte crescita in Cina, Brasile e Usa.
Anche DuPont ha chiuso in netto rialzo a +6,8% in scia a risultati migliori delle attese.
Passando alle materie prime il Brent ha chiuso a +1,49% a 77 dollari al barile. Trend simile per il Wti che ha chiuso a +1,16% a 73,16 dollari al barile.
Tra i metalli preziosi l’oro ha chiuso l’ultima seduta a -0,06% a 2.932,6 dollari l’oncia. Più marcato il calo dell’argento a -0,52% a 32,32 dollari l’oncia.
Infine questa mattina sul Forex l’euro/dollaro è flat a 1,033 e il dollaro/yen sale a 153,63.