Gli eurolistini chiudono in rialzo mentre Wall Street rimane chiusa per il Presidents’ Day.
A Milano, il Ftse Mib ha archiviato le contrattazioni in area 38.328 punti (+0,9%), in guadagno come il Dax di Francoforte (+1,4%), l’Ibex35 di Madrid (+0,6%), il Ftse 100 di Londra (+0,4%) e il Cac 40 di Parigi (+0,1%).
Restano monitorate le questioni internazionali in scia ai tentavi per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Il tutto mentre le autorità europee sono al lavoro per aumentare le spese nella difesa e gli Stati Uniti hanno chiesto ai Paesi del Vecchio Continente di specificare quali garanzie di sicurezza ed equipaggiamenti siano in grado di fornire a Kiev per assicurare un accordo di pace duraturo.
Il sentiment sta beneficiando anche dei segnali incoraggianti provenienti dalla Cina in scia al vertice tra il presidente Xi Jinping e figure del mondo degli affari, tra cui il co-fondatore di Alibaba, Jack Ma, alimentando le speranze di un allentamento delle pressioni sul settore privato del Paese asiatico.
Sul fronte macro, a dicembre la bilancia commerciale destagionalizzata dell’Eurozona ha segnato un surplus in calo a 15,5 miliardi dai 16,0 miliardi di novembre. Gli analisti si attendevano un avanzo di 14,4 miliardi.
Nello stesso mese, l’omologo dato italiano ha evidenziato un surplus di 5,98 miliardi, in aumento dai 3,995 miliardi di novembre. Gli analisti si attendevano un valore di 4,35 miliardi.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,048, il cambio tra biglietto verde e lo yen a 151,4. Tra le materie prime, il petrolio resta in rialzo con il Brent (+0,5%) a 75,1 dollari al barile e il Wti (+0,6%) a 71,1 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende a 106 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,54%.
Tornando a Piazza Affari, guidano Leonardo (+8,1%), Unipol (+4,2%), Bper Banca (+3,4%), Prysmian (+3,1%) mentre chiudono in coda Interpump Group (-3,1%), seguita da Moncler (-2,6%), Amplifon (-2,2%), Inwit (-1,4%).