Il Cda di A2A ha esaminato i risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2024. Il progetto di bilancio consolidato del Gruppo sarà esaminato nel corso del Cda del 20 marzo 2025.
L’Ebitda si attesta a 2,33 miliardi, in aumento del 18% da 1,97 miliardi del 2023. L’Ebitda Ordinario, ovvero al netto delle poste straordinarie registrate nel periodo, si attesta a 2,32 miliardi in crescita del 20% rispetto a 1,93 miliardi del 2023.
Tali risultati sono stati conseguiti grazie al contributo di tutte le Business Unit del Gruppo, in particolare delle Business Unit Generazione & Trading e Mercato attraverso strategie di ottimizzazione del portafoglio integrato di produzione, coperture effettuate e azioni di sviluppo commerciale in un contesto energetico di minore volatilità rispetto all’anno precedente caratterizzato da prezzi in contrazione a livello complessivo, seppur in tendenziale rialzo nell’ultima parte dell’anno.
Gli investimenti complessivi nel corso del 2024 ammontano a 2,94 miliardi, di cui 1,51 miliardi destinati ad investimenti organici e 1,43 miliardi destinati ad operazioni di M&A.
Gli investimenti organici, cresciuti del 10% rispetto all’anno precedente, hanno riguardato per oltre il 60% interventi di sviluppo principalmente finalizzati all’ammodernamento delle reti di distribuzione elettrica a supporto della progressiva elettrificazione dei consumi, alla diffusione degli impianti fotovoltaici, a garantire flessibilità e copertura dei picchi di domanda, al recupero di materia e di energia e alla digitalizzazione del Gruppo.
Le operazioni di M&A sono riconducibili principalmente all’acquisizione da e-distribuzione del 90% di Duereti, veicolo societario beneficiario del conferimento degli asset di distribuzione nella provincia di Milano e, nel bresciano, della Valtrompia, per un totale di oltre 17.000 km, circa 800.000 POD e circa 9.500 cabine.
La Posizione Finanziaria Netta risulta pari a 5,84 miliardi, in aumento da 4,68 miliardi di fine 2023, con un rapporto PFN/Ebitda pari a 2,5x. Escludendo le variazioni di perimetro intervenute nell’anno in esame pari a 1,43 miliardi e l’emissione del Bond Ibrido per -0,74 miliardi, la PFN è pari a 5,15 miliardi. La crescita rispetto al 2023 è principalmente dovuta all’attività di commodity sourcing e all’andamento dei prezzi elettricità e gas.