Mercati – Prevale il denaro in avvio di seduta per l’Europa, con Milano a +0,3%

Partenza perlopiù all’insegna del denaro per le principali borse europee in un contesto di l’incertezza geopolitica.

A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,3% a 38.472 punti, sopra la parità come il Dax di Francoforte (+0,2%), Cac 40 di Parigi (+0,3%) e Ibex35 di Madrid (+0,6%), in controtendenza invece il Ftse 100 di Londra che cede lo 0,3%.

Sul sentiment continuano a pesare le tensioni geopolitiche con Trump che sta aumentando la pressione su Kiev affinché raggiunga un accordo di pace con la Russia e ha definito il presidente ucraino Zelenskiy un “dittatore” esortandolo a muoversi rapidamente per un’intesa.

Continua inoltre a preoccupare il tema delle tariffe, con l’inquilino della Casa Bianca che ha parlato della possibilità di imporre dazi del 25% su tutte le importazioni di legname negli Stati Uniti.

Sempre sul fronte internazionale, Trump ha affermato che sarebbe possibile raggiungere un nuovo accordo commerciale con la Cina, anticipando di essere aperto a prevenire una guerra commerciale tra Washington e Pechino.

Resta allo stesso tempo l’attenzione sulle politica monetaria all’indomani della pubblicazione dei verbali della Fed. Dal documento emerge che sono necessari “altri progressi sull’inflazione” prima di proseguire con ulteriori riduzioni dei tassi.

Sul fronte macro, a gennaio l’indice dei prezzi alla produzione in Germania ha registrato un calo dello 0,1% su base mensile, in linea con il mese precedente e al di sotto delle attese (+0,6%). Il dato su base annua evidenzia un aumento dello 0,5%, a fronte del +0,8% di dicembre e del +1,3% del consensus.

Attese nel pomeriggio dagli Usa le richieste settimanali di sussidi disoccupazione e la fiducia dei consumatori di febbraio.

Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,044 mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen scivola a 150,3. Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent (+0,2%) a 76,2 dollari al barile e il Wti (+0,2%) a 72,3 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,63%.

Tornando a Piazza Affari, guidano in avvio Bper (+1,4%) e Campari (+1,4%), seguite da Popolare di Sondrio e Banco Bpm (+1%); in coda Tenaris (-3%) preceduta a distanza da Recordati e Nexi (-0,6%).