Nel quarto trimestre 2024 è stato conseguito l’utile operativo proforma adjusted di €2,7 mld (-28% a/a) e l’utile netto adjusted di €0,9 mld (-46% a/a). Il flusso di cassa adjusted di €2,9 mld è stato sostenuto dai continui progressi nell’attuazione della strategia, dal contributo dei nuovi progetti e dalla disciplina finanziaria.
Nel quarto trimestre 2024 il settore Exploration & Production ha conseguito l’utile operativo proforma adjusted di €2,8 mld sostenuto dall’apporto di barili a più elevata redditività dei nuovi progetti, dall’efficace esecuzione e dal controllo dei costi, nonostante l’indebolimento del Brent abbia influenzato sia il confronto con il trimestre dell’anno precedente sia quello sequenziale (-17% e -15%, rispettivamente). Solido livello produttivo nel trimestre, in crescita del 3% su base sequenziale (invariato rispetto al trimestre di confronto) beneficiando della maggiore attività in Kazakhstan e Libia, del ramp-up produttivo dei nuovi progetti in Costa d’Avorio, Congo e Mozambico nonostante la finalizzazione di alcuni disinvestimenti.
Nel quarto trimestre 2024 l’utile operativo proforma adjusted del settore GGP e Power è stato stabile a €0,28 mld.
Enilive ha conseguito l’EBITDA proforma adjusted di €0,14 mld sostenuto dalla performance del marketing, parzialmente compensata dalla riduzione dei margini dei biocarburanti. Nel quarto trimestre Plenitude ha ottenuto l’EBITDA proforma adjusted di €0,21 mld, grazie alla solida performance dell’attività retail.
Il business Refining ha conseguito una perdita operativa proforma adjusted di €0,04 mld, in peggioramento sia su base sequenziale sia nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, a causa del deterioramento dei margini dei prodotti e delle minori lavorazioni. La chimica ha registrato una perdita di €0,23 mld in linea con i precedenti trimestri risentendo dell’ininterrotta contrazione dell’industria europea a causa della debole domanda, della pressione competitiva e dei costi energetici più elevati rispetto ad altre geografie.
Su base annua, il gruppo ha conseguito pienamente le previsioni di utile (+€1,7 mld a scenario costante, con €14,3 mld di utile proforma adjusted) grazie al contributo della E&P, alla performance di GGP superiore del 40% rispetto alla guidance iniziale e ai significativi contributi di Enilive/Plenitude in uno scenario sfavorevole.
Nell’esercizio 2024 il flusso di cassa operativo adjusted prima del capitale circolante è stato pari a €13,6 mld superiore alle previsioni (+€1,0 mld), ampiamente eccedente il fabbisogno per gli investimenti organici di €8,8 mld, anch’esso in riduzione rispetto alla guidance di €9 mld. Il free cash flow organico di circa €5 mld ha sostanzialmente finanziato la remunerazione degli azionisti di €5,1 mld e unitamente agli incassi netti da dismissione di €0,2 mld ha consentito di contenere l’indebitamento finanziario netto a €12,2 mld, che sconta l’acquisizione di Neptune (€2,4 mld) a inizio anno.
Il rapporto d’indebitamento proforma si attesta al 15% beneficiando dei prossimi incassi dalle cessioni della quota del 25% di Enilive a KKR (€2,9 mld) e della seconda tranche di Plenitude a EIP (circa €0,2 mld) nonché di ulteriori transazioni in corso.
Nel quarto trimestre 2024, produzione di idrocarburi pari a 1,72 mln boe/g (su base annua a 1,71 mln boe/g, +3%) assicurando ai mercati forniture energetiche affidabili e competitive.
Nel corso della giornata odierna è atteso l’aggiornamento del piano industriale 2025-2028.
Il Cda di approvazione della relazione finanziaria annuale 2024, che comprende il progetto di bilancio di esercizio, si riunirà il 18 marzo 2025.