Il CdA di GRent convoca l’assemblea degli azionisti per il 19 marzo 2025 in prima convocazione e, occorrendo, per il 20 marzo 2025, in seconda convocazione, al fine di deliberare in merito alla proposta di revoca dell’ammissione alla negoziazione delle azioni ordinarie su Euronext Growth Milan (EGM) di Borsa Italiana.
Il tutto dopo che il 10 febbraio 2025 è pervenuta all’attenzione della società, tramite posta elettronica certificata, una richiesta del socio di maggioranza Esperia Investor, avente ad oggetto la richiesta di convocazione dell’assemblea della società per il delisting.
In tale contesto, la società precisa che “sono state interrotte le negoziazioni relative alla sottoscrizione di un accordo vincolante, comunicate l’8 novembre 2024, avente ad oggetto la fusione mediante incorporazione di una società target che offre servizi di promozione e supporto nella gestione di immobili di proprietà di terzi offerti in locazione, con conseguente arresto di ogni attività connessa alla potenziale operazione di business combination e reverse take-over”.
“Considerato quanto precede si fa presente che, nonostante la liquidità raccolta con l’aumento di capitale in opzione deliberato dall’assemblea del 28 novembre 2024 e appena conclusosi, persistono difficoltà connesse al business, alle relative marginalità e ad una situazione di tensione finanziaria che, unite al non concretizzarsi dell’operazione di reverse take-over, impongono un piano di rilancio che preveda una semplificazione del modello di business nonché il contenimento dei costi fissi, tra cui quelli connessi allo status di emittente quotato su EGM”.
“La proposta di Revoca si fonda, pertanto, sulla necessità di razionalizzare i costi operativi, riducendo gli adempimenti e gli oneri derivanti dalla condizione di società negoziata, con l’obiettivo di concentrare maggiori risorse, sia operative, sia finanziarie, sulle attività commerciali e sul piano di rilancio della Società”.
“Il Delisting è subordinato all’approvazione della proposta da parte dell’Assemblea ordinaria degli azionisti che dovrà avvenire da parte di non meno del 90% dei voti degli azionisti riuniti in Assemblea. Di conseguenza, raggiunto il quorum costitutivo in Assemblea ordinaria (che si ricorda consistere, per la prima convocazione, in almeno la metà del capitale sociale), qualora il 90% dei soci presenti in assemblea voti favorevolmente alla presente proposta, si instaurerà il predetto processo di Delisting”.
E’ stata pertanto richiesta a Borsa Italiana la predetta Revoca specificando le ragioni e le motivazioni della scelta. Tale richiesta è sospensivamente condizionata all’approvazione da parte dell’assemblea ordinaria, nei termini e nei modi sopra specificati.
Fermo restando quanto precede, si prevede che l’ultimo giorno di negoziazione delle azioni ordinarie sul mercato Euronext Growth Milan potrebbe essere il 28 marzo 2025 e il Delisting delle stesse possa avere effetto a partire dal 31 marzo 2025 e comunque sul presupposto che: (i) sia stata ottenuta l’approvazione assembleare con le modalità previste dalla legge e dallo statuto della società; e (ii) Borsa Italiana abbia disposto con apposito avviso la revoca almeno 5 giorni di borsa aperta prima di tale data di revoca.
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