Mercati – Europa peggiora nel pomeriggio con Milano maglia nera a -1,7%

Le borse europee peggiorano nel pomeriggio mentre Wall Street viaggia contrastata.

A Milano, il Ftse Mib rallenta con un -1,7% a 38.555 punti, preceduto da Dax di Francoforte (-1,2%), Ibex35 di Madrid (-0,7%), Cac 40 di Parigi (-0,7%), mentre resiste il Ftse 100 di Londra (+0,1%). Oltreoceano, il Dow Jones guadagna lo 0,7%, l’S&P 500 cede lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,6%.

Sul sentiment continuano a pesare gli annunci di Trump sui dazi. Il presidente Usa ha dichiarato che le tariffe del 20% sui prodotti importati da Messico e Canada scatteranno “dal 4 marzo”, come da programma, perché “le droghe stanno ancora entrando nel nostro Paese” dai due Stati confinanti “a un livello molto alto e inaccettabile”. Nella stessa data, gli Stati Uniti applicheranno “un ulteriore 10% di dazi” sui prodotti cinesi. Le tariffe reciproche saranno in vigore, come pianificato, “il 2 aprile”.

Resta l’attenzione anche sull’agenda macroeconomica: la seconda lettura del Pil annualizzato statunitense del quarto trimestre 2024 ha mostrato un incremento del 2,3% su base trimestrale, in linea alle attese e alla prima stima preliminare.

Nella stessa area, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono salite, più delle attese (222mila unità), a 242mila unità dalle 220mila della settimana precedente (riviste da 219mila unità).

A gennaio il dato preliminare sugli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti ha registrato un incremento del 3,1% su base mensile, dopo il -1,8% del mese precedente (rivisto da -2,2%). Le stime di consensus indicavano un aumento del 2%.

Nel Vecchio Continente, a febbraio la lettura finale sulla fiducia dei consumatori nell’Eurozona si è attestata a -13,6 punti, confermando il preliminare e in linea alle attese. Il dato finale di gennaio riportava un valore di -14,2 punti.

A febbraio, in Italia, l’indice relativo al clima di fiducia dei consumatori è salito, oltre le attese (98,4 punti), a 98,8 punti dai 98,2 punti del mese precedente.

Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,041 mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen sale a 149,8. Tra le materie prime, il petrolio prosegue in rialzo con il Brent (+1,4%) a 73,1 dollari al barile e il Wti (+1,7%) a 69,8 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund aumenta a 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,50%.

Tornando a Piazza Affari, resta in vetta Pirelli (+4,6%) in scia ai conti e al budget 2025, seguita da Saipem (+3,2%) e Leonardo (+2,5%); peggiora in coda Prysmian (-10,6%) frenata dalla trimestrale, in forte calo come Ferrari (-7,8%), dopo che Exor ha annunciato la cessione del 4% del relativo capitale, e Stellantis (-5,8%).