Secondo i risultati preliminari, doValue ha chiuso il 2024 con ricavi lordi pari a 479 milioni, in leggero calo (-0,4%) rispetto al 2023.
I ricavi netti si sono attestati a 433 milioni, in flessione dell’1,5% anno su anno.
L’EBITDA, escluse le voci non ricorrenti, è diminuito del 7,8% a 164,8 milioni, con un calo del margine di 2,8 punti percentuali.
L’utile netto ammonta a 1,9 milioni, a fronte della perdita di 17,8 milioni dell’esercizio precedente. Escludendo le voci non ricorrenti, l’utile netto è salito da 1,8 milioni a 6,7 milioni.
Al 31 dicembre 2024, il Gross Book Value (GBV) ha raggiunto 136 miliardi, in crescita rispetto ai 116 miliardi di fine 2023, una dinamica in parte riconducibile all’acquisizione di Gardant.
L’indebitamento netto al 31 dicembre 2024 si attesta a 514,4 milioni, rispetto ai 475,7 milioni al 31 dicembre 2023. Al 30 settembre 2024, prima dell’acquisizione di Gardant, l’indebitamento netto ammontava a 494,5 milioni.
Per quanto riguarda l’outlook per il 2025, doValue riafferma gli obiettivi per il 2026 fissati nel piano industriale 2024 2026 e fornisce indicazioni per l’anno in corso, con ricavi lordi attesi nella forchetta 600-615 milioni e un EBITDA ex NRI a 210-220 milioni.
Il Gruppo prevede inoltre una continua riduzione della leva finanziaria a 2,0x, sostenuta da una solida generazione di cassa tra 60-70 milioni.