Le borse europee viaggiano incerte a metà seduta, migliorando comunque complessivamente, mentre i futures di Wall Street scambiano in modesto rialzo.
A Milano, il Ftse Mib riduce il calo a -0,2% con 38.538 punti, seppur ancora debole come il Cac 40 di Parigi (-0,4%) e il Dax di Francoforte (-0,3%) mentre resistono il Ftse 100 di Londra (+0,2%) e l’Ibex35 di Madrid (+0,1%).
Gli investitori restano focalizzati sull’agenda macroeconomica nel tentativo di ottenere nuovi spunti sulle prossime mosse delle banche centrali. Cresce attesa per l’indice PCE statunitense, misura attentamente monitorata dalla Fed, in uscita oggi pomeriggio.
Nel frattempo, l’inflazione francese è scesa al livello più basso degli ultimi quattro anni, rafforzando l’aspettativa di un ulteriore allentamento da parte della BCE in vista della riunione della prossima settimana.
In particolare, i prezzi al consumo preliminari oltralpe di febbraio hanno registrato una variazione nulla su base mensile, a fronte del +0,3% delle attese e del +0,2% di gennaio. Su base annua il dato ha riportato un +0,8%, rispetto al +1,0% del consensus e al +1,7% del mese precedente.
Nella stessa area, nel quarto trimestre 2024, il Pil finale è sceso dello 0,1% su base trimestrale, in linea al preliminare e alle attese. Su base tendenziale, è aumentato dello 0,6%, lievemente inferiore al +0,7% del preliminare e del consensus.
Secondo le stime preliminari, in Italia, a febbraio l’indice armonizzato UE dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1% su base mensile, in linea alle attese e dopo il -0,8% di gennaio. Su base annua, i prezzi sono saliti dell’1,7%, come il mese precedente, a fronte del +1,8% stimato.
In Germania, a febbraio, il numero dei disoccupati è salito di 5mila unità, rispetto all’incremento di 14mila stimato dagli analisti e a fronte dell’aumento di 11mila unità registrato a gennaio.
A gennaio, le vendite al dettaglio tedesche hanno registrato un incremento dello 0,2% su base mensile, rispetto alla variazione nulla delle attese e dopo il -0,9% di dicembre.
Sullo sfondo persistono le tensioni commerciali dopo che Trump ha informato che i dazi del 25% su Canada e Messico entreranno in vigore dal 4 marzo e che le importazioni cinesi saranno soggette a un’ulteriore imposta del 10%.
Sul forex, l’euro/dollaro oscilla a 1,039 mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen sale a 150,3. Tra le materie prime, il petrolio resta in calo con il Brent (-1%) a 72,8 dollari al barile e il Wti (-1,2%) a 69,5 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund aumenta a 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%.
Tornando a Piazza Affari, accelera e rimane in vetta Nexi (+10,1%) dopo i conti, seguita a distanza da Hera (+1,5%) e Stellantis (+1,1%). Resta in coda STM (-1,6%), preceduta da Popolare di Sondrio (-1,5%) ed Eni (-1,2%).