Edison ha in corso cantieri per la realizzazione di 400 MW di nuova capacità rinnovabile, in linea con il Piano Strategico del Gruppo che prevede 5 GW di potenza green, coprendo almeno il 40% del mix di generazione elettrica al 2030.
Si tratta di oltre 300 MW di nuovo fotovoltaico e di circa 100 MW di eolico, concentrati in prevalenza nel Mezzogiorno, per un investimento complessivo di circa 500 milioni. La messa in esercizio dei nuovi impianti è prevista tra il 2025 e il 2026.
Recentemente inoltre, la società ha ottenuto il positivo Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale dal MASE e dalle Regioni per ulteriori 1.000 MW, la maggior parte di progetti eolici, che si tradurranno in aperture di nuovi cantieri nei prossimi due anni, per un investimento complessivo di 1,5 miliardi.
Al primo trimestre 2025, Edison ha in sviluppo 5 progetti di pompaggio idroelettrico al Sud Italia (in Basilicata, Calabria Puglia, Sardegna e Sicilia), al momento in corso di autorizzazione. L’obiettivo strategico del Gruppo è di costruire almeno 500 MW di strumenti di accumulo, infrastrutture altamente strategiche per la transizione ecologica e la sicurezza energetica nazionale.
Tra la fine del 2023 e il 2024 Edison ha messo in esercizio circa 100 MW di nuova capacità fotovoltaica (in Piemonte e in Sicilia) e avviato le integrali ricostruzioni eoliche di 80 MW in Abruzzo, su cui vanta una solida competenza e leadership in Italia. Grazie ai lavori in corso saranno installati aerogeneratori più performanti, in grado di raddoppiare l’energia rinnovabile prodotta, riducendo al contempo di oltre il 73% il numero di torri eoliche.
Nel 2024 Edison ha prodotto circa 5.500 GWh di energia rinnovabile, arrivando a coprire il 28% del proprio mix di generazione, grazie in particolare alla ripresa della produzione idroelettrica (+46% vs 2023) supportata dalla buona idraulicità e ai nuovi megawatt green entrati in esercizio. Nel corso dell’anno, il Gruppo ha conseguito una riduzione del fattore emissivo relativo alle emissioni di Scope 1 del 15%, da 284 a 240 grammi di CO₂ per kWh ed evitando l’emissione di 2,8 milioni di tonnellate di CO₂.

























