Prevista partenza debole per le principali borse europee all’indomani della Fed.
Chiusura in denaro ieri a Wall Street con il Nasdaq a +1,4%, l’S&P 500 a +1,1% e il Dow Jones a +0,9%.
Sui mercati asiatici, giù Shanghai (-0,5%), fa peggio Hong Kong (-2,4%). Tokyo chiusa per festività.
Focus sulla Fed che, come previsto, ha lasciato invariati i tassi nel range 4,25-4,5%, a fronte di un “aumento dell’incertezza” sulle prospettive economiche e di un livello d’inflazione “che rimane piuttosto elevato” anche se “gli indicatori recenti suggeriscono che l’attività economica continua a espandersi a un ritmo solido”.
Secondo il presidente Powell, i dazi stanno già facendo salire le aspettative di crescita dei prezzi e la banca centrale ha alzato la stima dell’inflazione per quest’anno dal 2,5% al 2,7% riducendo quella della Pil dal 2,1% all’1,7%, non prevedendo comunque una recessione.
I funzionari hanno confermato le prospettive di due tagli ai tassi per quest’anno entrambi da 25 punti base.
Sempre sul fronte banche centrali, la Banca centrale cinese ha confermato i tassi di riferimento sui prestiti a 1 anno al 3,1% e quello a 5 anni al 3,6%.
Atteso per oggi alle 13.00 l’annuncio da parte della Banca d’Inghilterra sui tassi, previsti invariati al 4,5%.
In mattinata, invece, è prevista l’audizione della presidente della Bce, Chrstine Lagarde, al Parlamento europeo e il bollettino economico della Banca Centrale Europea.
Sul fronte geopolitico, il presidente Usa Trump ha annunciato che l’India sarà colpita da dazi a partire dal 2 aprile.
Resta alta l’attenzione in Medio Oriente, con gli Houthi che hanno attaccato l’aeroporto di Tel Aviv con un missile ipersonico poco dopo che Israele ha fatto sapere di avere respinto un missile lanciato dallo Yemen. E’ stato inoltre segnalato un nuovo attacco alla portaerei statunitense Harry Truman nel Mar Rosso.
Dall’agenda macro odierna si segnalano i prezzi alla produzione di febbraio della Germania, la disoccupazione di febbraio del Regno Unito e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione dagli Usa.