PharmaNutra annuncia che il Ferro Sucrosomiale, l’innovativa formulazione progettata e brevettata da PharmaNutra alla base dei prodotti SiderAL, è stato inserito nelle recenti Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization).
Il documento, incentrato sul tema dell’efficientamento e miglioramento della gestione del paziente per poter ridurre il ricorso alle trasfusioni di sangue, spiega una nota, “è il risultato di una vasta collaborazione tra esperti internazionali in ambiti multidisciplinari dedicati al miglioramento dei risultati, della sicurezza e della qualità dell’assistenza per i pazienti”.
“Rappresenta, quindi, anche una guida pratica utile ad affrontare il problema globale della carenza di ferro e dell’anemia, della perdita di sangue e delle coagulopatie con sanguinamento”.
“In particolare, in riferimento alla sideropenia nelle malattie cardiovascolari e il diabete, all’interno delle Linee Guida dell’OMS il Ferro Sucrosomiale è l’unico ferro orale citato e riconosciuto”.
“Un’evidenza di rilevanza straordinaria per la Tecnologia Sucrosomiale, il delivery system innovativo del Gruppo PharmaNutra in grado di proteggere le molecole dei micronutrienti come il ferro, aumentandone l’assorbimento e migliorandone la tollerabilità gastrointestinale”, aggiunge la società.
La carenza di ferro rimane oggi il deficit nutrizionale più diffuso al mondo. Nel documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si evidenzia come l’anemia è un’evenienza comune sia nei soggetti con malattie cardiovascolari, sia in quelli affetti da diabete. Si stima, infatti, che almeno 170 milioni di persone nel mondo con tali comorbidità presentano anemia.
Germano Tarantino, Chief Scientific Officer di PharmaNutra, dichiara: “La citazione del Ferro Sucrosomiale all’interno delle Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è un riconoscimento importante del valore del nostro brevetto, ormai di rilevanza mondiale, ma anche per il lavoro svolto dal nostro reparto di ricerca e sviluppo in questi anni. Un’evidenza che ci dà ulteriore slancio per continuare ad investire nella ricerca per affinare e migliorare ulteriormente la Tecnologia Sucrosomiale e garantire soluzioni sempre più efficaci sia come mezzo di prevenzione e contrasto della carenza di ferro, sia come supplementazione in tutti gli ambiti in cui questa condizione risulta essere una delle complicanze più frequenti”.