Terna – 2024 in crescita a doppia cifra con EBITDA +18,3% e utile netto +19,9%, proposto DPS di 39,62 c€

Il Gruppo Terna ha registrato nel 2024 un miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari, che hanno superato le guidance dell’anno comunicate ai mercati finanziari.

I ricavi, pari a 3.680,2 milioni, registrano un aumento del 15,5% rispetto al 2023, grazie prevalentemente alla crescita delle Attività Regolategrazie all’incremento della base asset regolata (RAB) e all’aggiornamento del WACC (Weighted Average Cost of Capital) riconosciuto per il 2024. Significativa crescita anche per i ricavi delle Attività Non Regolate che riflettono, in particolare, il maggior contributo derivante dalle attività in ambito Equipment del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables e in ambito Energy Services del Gruppo LT.

L’EBITDA si attesta a 2.566,4 milioni, in crescita del 18,3% sul 2023, per il miglior risultato delle Attività Regolate.

L’EBIT, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 889,0 milioni, si attesta a 1.677,4 milioni in miglioramento del 23,1% rispetto all’esercizio precedente.

L’utile netto di Gruppo è pari a 1.061,9 milioni, in crescita di 176,5 milioni (+19,9%) rispetto agli 885,4 milioni del 2023.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nell’esercizio sono stati pari a 2.692,1 milioni, in rialzo del 17,6% rispetto al 2023. Tra i principali progetti dell’esercizio si segnalano gli avanzamenti del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna. A ciò si aggiungono gli avanzamenti dell’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche e del collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3), nonché gli interventi per incrementare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica in alta e altissima tensione nelle aree interessate dalle Olimpiadi invernali ‘Milano-Cortina 2026’, quelli per accrescere la capacità di scambio fra la Calabria e la Sicilia (collegamento Bolano-Annunziata), fra le diverse zone del mercato elettrico in Sicilia (collegamento Paternò-Pantano-Priolo) e le attività realizzative dei collegamenti Colunga-Calenzano, fra Emilia-Romagna e Toscana, e Cassano-Chiari, in Lombardia.

Prosegue inoltre il piano di installazione di apparecchiature, fra cui reattori, compensatori sincroni e resistori stabilizzanti, a beneficio della sicurezza della rete, per complessivi 55,2 milioni investiti nel 2024.

Nel periodo sono proseguite anche le attività di rinnovo di linee aeree e di macchinari di stazione che hanno visto, al 31 dicembre 2024, la sostituzione di 1.124 km di terne e di 16 macchine, fra trasformatori, autotrasformatori e reattori, per complessivi 526,6 milioni.

Per finanziare la significativa crescita degli investimenti a sostegno dello sviluppo, l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 si esprime in 11.160,4 milioni, in aumento rispetto ai 10.494,3 milioni di fine 2023.

Nel corso del 2025 si prevede una crescita economica globale debole resa ancora più incerta dalle tensioni commerciali tra le principali economie mondiali, acuite dall’accentuarsi del rischio dell’introduzione di nuove misure protezionistiche. Inoltre, le tensioni geopolitiche potrebbero persistere o addirittura intensificarsi con impatti negativi sulla stabilità politica ed economica.

In tale scenario, il Gruppo Terna sarà focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.

Per il 2025 il management stima che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,03 miliardi, un EBITDA pari a 2,70 miliardi e un utile netto di Gruppo pari a 1,08 miliardi. Con riferimento al Piano Investimenti il Gruppo ha un target 2025 pari a circa 3,4 miliardi.

Il Cda proporrà all’Assemblea degli azionisti l’approvazione di un dividendo complessivo per l’esercizio 2024 di 796.358.830,40 euro pari a 39,62 centesimi di euro per azione e la distribuzione – al netto dell’acconto sul dividendo ordinario relativo all’esercizio 2024 pari a 11,92 centesimi già posto in pagamento dal 20 novembre 2024 – dei rimanenti 27,70  centesimi, da mettere in pagamento dal 25 giugno 2025 con data stacco cedola il 23 giugno e record date il 24 giugno.