Mercati asiatici – Avvio di settimana in rosso, crolla il Giappone

Seduta in rosso per le principali borse asiatiche in scia alla chiusura negativa di venerdì a Wall Street.

Shanghai e Shenzhen cedono rispettivamente lo 0,4% e l’1,2%, in linea a Hong Kong (-1,4%). Crolla il Giappone con Nikkei a -3,9% e Topix -3,7%.

Oltreoceano, il Dow Jones ha terminato a -1,7%, l’S&P 500 a -2% e il Nasdaq a -2,7%.

I mercati sono sotto pressione con l’avvicinarsi del 2 aprile, giorno in cui il presidente statunitense Trump annuncerà nuovi dazi.

Dopo i dazi al 25% sulle auto importate negli Stati Uniti annunciati la scorsa settimana, l’amministrazione Trump ora sta lavorando a dazi universali del 20%, sempre a partire dal 2 aprile. Tariffe che, come precisato dagli Usa, colpiranno tutti i Paesi e non solo i cosiddetti «dirty 15», quelli cioè che hanno i maggiori squilibri commerciali con gli Stati Uniti. Potrebbe anche imporre dazi su materie prime chiave, semiconduttori e prodotti farmaceutici.

Intanto sul fronte macro, a febbraio le vendite al dettaglio in Giappone hanno evidenziato un aumento dell’1,4% su base annuale, in calo oltre le attese (+2,4%) rispetto al +4,4% di gennaio (rivisto da +3,9%). Su base mensile, il retail ha registrato una crescita dell’1,5%, rispetto al -0,7% di gennaio (dato rivisto da -0,6%).

Sempre in Giappone, dalla lettura preliminare di febbraio il dato sulla produzione industriale ha segnato un calo dell’1,0% su base mensile, al di sopra delle attese (+0,8%) e del dato del mese precedente (-2,8%; dato rivisto da -2,3%).

Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,083 mentre il cambio dollaro/yen scivola a 148,8. Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent (-0,1%) a 72,7 dollari al barile e il Wti (-0,1%) a 69,3 dollari al barile.