Prevista partenza positiva per le principali borse europee.
Chiusura ieri perlopiù in denaro a Wall Street con il Dow Jones che ha terminato a +1%, l’S&P 500 a +0,6% e il Nasdaq a -0,1%
Sui mercati asiatici, Tokyo ha terminato a -0,1%, Hong Kong viaggia a +0,6% e Shanghai a +0,4%.
Gli investitori restano cauti, in vista di domani 2 aprile, definito da Donald Trump il Giorno della Liberazione, inteso come l’inizio di una politica più protezionistica quale ritorsione contro i partner commerciali accusati da tempo di “fregare” gli Stati Uniti.
In particolare, gli investitori restano intimoriti dall’impatto di una guerra commerciale sull’economia globale, paure ulteriormente alimentate dal rischio di tariffe universali del 20% che, come ha avvertito Trump, colpiranno tutti i Paesi e non solo i 15 con i maggiori squilibri commerciali con gli Usa.
Sullo sfondo rimangono monitorate le tensioni geopolitiche con la Cina che ha comunicato l’avvio di esercitazioni congiunte dell’esercito, della marina e delle forze missilistiche al largo della costa di Taiwan, un “severo monito” contro chi cerca di minare la pace nello Stretto.
In Medio Oriente, l’esercito israeliano ha condotto un attacco in un sobborgo meridionale della capitale libanese Beirut, prendendo di mira un operativo di Hezbollah.
Riguardo invece l’Ucraina, Trump ha affermato di aspettarsi che il presidente russo Vladimir Putin “farà la sua parte” nell’ambito di un accordo per porre fine alla guerra.
Sul fronte macroeconomico, infine, c’è attesa per l’indice Pmi manifatturiero di marzo finale dell’Eurozona, il tasso di disoccupazione di febbraio dell’Italia e dell’Eurozona, l’inflazione di marzo preliminare dell’Eurozona e il Pmi manifatturiero di marzo finale degli Stati Uniti.