Avvio debole per le principali borse europee.
A Milano, il Ftse Mib cede lo 0,4% a 38.401 punti, sotto la parità come il Dax di Francoforte (-0,5%), il Cac 40 di Parigi (-0,5%), il Ftse 100 di Londra (-0,3%) e l’Ibex35 di Madrid (-0,2%).
Cresce l’attesa per i dettagli sui dazi Usa che saranno svelati oggi 2 aprile, giorno di inizio di una politica più protezionistica secondo Trump e con gli investitori che restano intimoriti dall’impatto di una guerra commerciale sull’economia globale.
Nel frattempo, il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha messo in guardia dalle conseguenze negative di qualsiasi rallentamento della spesa dei consumatori o degli investimenti aziendali dovuto all’incertezza legata alle tariffe.
Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha affermato che i dazi statunitensi potrebbero avere un impatto significativo sull’attività commerciale nelle nazioni interessate.
Ulteriori spunti sono attesi dagli appuntamenti macro della settimana che culmineranno venerdì con il report sul lavoro a stelle e strisce.
Attesi, intanto, oggi, dagli USA, le richieste mutui MBA, la variazione occupazione ADP di marzo e gli ordini di fabbrica di febbraio.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,079 e il cambio dollaro/yen a 149,8. Tra le materie prime, petrolio in leggero calo con il Brent (-0,2%) a 74,3 dollari al barile e il Wti (-0,2%) a 71,0 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-bund riparte da 111 punti con il rendimento sul decennale italiano al 3,79%.
Tornando a Piazza Affari, guidano in avvio Saipem (+1,3%) in scia a nuovi contratti in Medio Oriente e Guyana per complessivi 720 milioni di dollari, Buzzi (+0,9%) e Leonardo (+0,7%); in coda Campari (-1,3%), Amplifon (-1,2%) e Recordati (-1,1%).