Mercati – Chiusura perlopiù negativa per gli eurolistini, Milano -0,3%

Gli eurolistini chiudono perlopiù in ribasso mentre Wall Street procede positiva dopo le prime ore di contrattazioni.

A Milano, il Ftse Mib ha archiviato le contrattazioni in area 38.454 punti (-0,3%) in calo il DAX di Francoforte (-0,6%), il Ftse 100 di Londra (-0,3%), il CAC 40 di Parigi (-0,2%). Chiude sopra la pari l’Ibex 35 di Madrid (+0,3%).

Oltreoceano, il Nasdaq guadagna lo 0,2%, lo S&P 500 e il Dow Jones lo 0,1%.

A poche ore dall’annuncio dei dettagli sui nuovi dazi da parte di Trump, in programma alle 16 di Washington (le 22:00 in Italia) presso il Rose Garden della Casa Bianca e al quale parteciperà la sua amministrazione al completo, gli investitori restano intenti a valutare quale sarà l’impatto della guerra commerciale sull’economia globale.

La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha spiegato che “ogni Paese che ha trattato in modo scorretto gli Stati Uniti dovrebbe attendersi dazi”, aggiungendo che le misure saranno “efficaci immediatamente”.

Occhi allo stesso tempo sugli spunti che emergeranno dall’agenda macro della settimana fino a culminare con il report sul lavoro a stelle e strisce in uscita venerdì.

Nel frattempo, gli ordini di fabbrica negli Usa sono saliti, a febbraio, dello 0,6% m/m a fronte di un +0,5% previsto e di un +1,8% di gennaio.

Nella stessa area, la stima ADP sull’occupazione ha evidenziato, a marzo, 155mila nuovi posti di lavoro, in aumento, oltre le attese (118mila), dalle 84mila unità del mese precedente.

L’indice MBA sulle richieste di mutui ipotecari statunitensi ha registrato, nella settimana al 28 marzo, un calo dell’1,6%, dopo il -2% della settimana precedente.

Sul Forex, l’euro/dollaro sale a 1,087, il dollaro/yen scende a 149,9. Tra le materie prime, poco mosse le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,2%) a 74,6 dollari e il Wti (+0,3%) a 71,4 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende a 110 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,82%.

Tornando a Piazza Affari, guidano Campari (+3,0%), Buzzi (+2,4%), Poste Italiane (+1,4%), Pirelli (+1,0%) mentre chiudono in coda Leonardo (-3,1%) seguita da Recordati (-2,2%), Amplifon (-2,2%), Bper Banca (-1,6%).