Le borse europee ampliano le perdite a metà seduta mentre i futures di Wall Street viaggiano in flessione.
A Milano, il Ftse Mib cede lo 0,9% a 38.220 punti, giù come il Dax di Francoforte (-1,2%), il Ftse 100 di Londra (-0,9%) e il Cac 40 di Parigi (-0,6%), più cauto l’Ibex35 di Madrid (-0,1%).
Sui mercati cresce l’attesa per i dettagli sui dazi Usa che saranno svelati oggi 2 aprile, il “Giorno della Liberazione”, giorno di inizio di una politica più protezionistica secondo Trump e con gli investitori che restano intimoriti dall’impatto di una guerra commerciale sull’economia globale.
Nel frattempo, il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha avvertito dalle conseguenze negative di qualsiasi rallentamento della spesa dei consumatori o degli investimenti aziendali dovuto all’incertezza legata alle tariffe.
Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha affermato che i dazi statunitensi potrebbero avere un impatto significativo sull’attività commerciale nelle nazioni interessate.
Ulteriori spunti sono attesi dagli appuntamenti macro della settimana che culmineranno con il report sul lavoro a stelle e strisce.
Attesi, intanto, oggi, dagli USA, le richieste mutui MBA, la variazione occupazione ADP di marzo e gli ordini di fabbrica di febbraio.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,080 e il cambio dollaro/yen scivola a 149,4. Tra le materie prime, petrolio in leggero calo con il Brent (-0,3%) a 74,3 dollari al barile e il Wti (-0,2%) a 71,1 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-bund sale leggermente a 112 punti con il rendimento sul decennale italiano al 3,79%.
Tornando a Piazza Affari, rimbalza Campari (+1,5%) dopo un avvio in rosso, seguita da Enel e Saipem (entrambe +0,3%), quest’ultima ha siglato nuovi contratti in Medio Oriente e Guyana per complessivi 720 milioni di dollari; in coda Recordati (-3,7%), Leonardo (-3,4%), Bper e Popolare di Sondrio (-2,5%).