Prevista partenza incerta per le principali borse europee.
Chiusura ieri perlopiù positiva a Wall Street con il Nasdaq a +0,9%, l’S&P 500 a +0,4% e il Dow Jones flat.
Sui mercati asiatici, Tokyo ha terminato in parità, in linea a Shanghai (flat) mentre Hong Kong viaggia a -0,3%.
Cresce l’attesa per i dettagli sui dazi Usa che saranno svelati oggi 2 aprile, giorno di inizio di una politica più protezionistica secondo Trump e con gli investitori che restano intimoriti dall’impatto di una guerra commerciale sull’economia globale.
Nel frattempo, il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha messo in guardia dalle conseguenze negative di qualsiasi rallentamento della spesa dei consumatori o degli investimenti aziendali dovuto all’incertezza legata alle tariffe.
Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha affermato che i dazi statunitensi potrebbero avere un impatto significativo sull’attività commerciale nelle nazioni interessate.
Ulteriori spunti sono attesi dagli appuntamenti macro della settimana che culmineranno venerdì con il report sul lavoro a stelle e strisce.
Attesi, intanto, oggi, dagli USA, le richieste mutui MBA, la variazione occupazione ADP di marzo e gli ordini di fabbrica di febbraio.
A Piazza Affari, occhi su Unicredit dopo la Consob ha approvato il documento relativo all’ops promossa su Banco BPM. Il periodo di adesione è dal 28 aprile al 23 giugno.
Da monitorare anche l’automotive in scia ai dati sulle immatricolazioni di autovetture in Italia che, a marzo, hanno registrato il primo mese in rialzo dopo sette consecutivi in flessione, con un rimbalzo del 6,22%. Stellantis si stabilizza con 52.254 vetture e una quota al 30,3% dal 32,2% di un anno prima.