Mercati – Chiusura fortemente negativa per gli eurolistini, Milano -3,6%

Gli eurolistini chiudono in forte ribasso simile all’andamento di Wall Street dopo le prime ore di contrattazioni in seguito all’annuncio dei dazi da parte del presidente Usa Trump.

A Milano, il Ftse Mib ha archiviato le contrattazioni in area 37.071 punti (-3,6%) in calo come il CAC 40 di Parigi (-3,3%), il DAX di Francoforte (-3,1%) e il Ftse 100 di Londra (-1,6%), l’Ibex 35 di Madrid (-1,0%).

Oltreoceano, il Nasdaq cede il 4,8%, lo S&P 500 il 3,7% e il Dow Jones il 3,2%.

Gli investitori stanno metabolizzando il piano dazi di Trump che ha imposto tariffe di almeno il 10% a tutti i partner commerciali e tassazioni molto più alte a decine di nazioni che hanno un surplus commerciale con gli Stati Uniti. Tra le aree colpite, l’Unione Europea si è vista applicare dazi del 20%, la Cina del 34%, il Vietnam del 46%, il Giappone del 24%.

L’attenzione è poi rivolta all’agenda macro, con gli investitori intenti a trarre nuove indicazioni sullo stato di salute della prima economia mondiale e sulle prossime mosse della Federal Reserve.

Dall’agenda macro, nella settimana al 29 marzo le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese a 219mila unità rispetto alle 225mila unità del consensus e della settimana precedente. Il numero totale di richiedenti l’indennità di disoccupazione, nella settimana conclusa il 22 marzo, è stato di 1,903 milioni, in aumento, oltre le attese (1,860 milioni), dagli 1,847 milioni della settimana precedente.

A marzo l’indice ISM dei servizi degli Stati Uniti ha registrato un valore di 50,8 punti, in calo, oltre il consensus (53 punti), rispetto ai 53,5 punti di febbraio.

S&P ha reso noto che a marzo il dato finale dell’indice Pmi Servizi degli Stati Uniti si è attestato a 54,4 punti, leggermente al di sopra del preliminare e del consensus (entrambi 54,3 punti). L’indice finale Pmi Composito si è attestato a 53,5 punti, in linea alla prima lettura e alla stima.

In Italia, a marzo, il Pmi Servizi è sceso, oltre le attese (52,6 punti), a 52 punti, dai 53 punti di febbraio. Il Composito si è attestato a 50,5 punti dopo i 51,9 punti del mese precedente.

Sul Forex, l’euro/dollaro sale a 1,106, il dollaro/yen scende a 146,1. Tra le materie prime, in forte ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-6,7%) a 69,9 dollari e il Wti (-7,3%) a 66,6 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund sale a 112 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,77%.

Tornando a Piazza Affari, guidano Terna (+3,7%), Italgas (+3,6%), A2a (+3,5%), Snam (+3,5%) mentre chiudono in coda Tenaris (-9,9%) seguita da Saipem (-9,0%), Stmicroelectronics (-8,3%), Stellantis (-8,1%).